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Cinque giorni per un aiutino: il “sostegno” del MiC al contemporaneo

Ministero della Cultura, Roma
Ministero della Cultura, Roma
Il Ministero della Cultura stanzia poco più di 270mila euro “per l’acquisizione di opere realizzate da artisti nazionali e internazionali negli ultimi settant’anni”, in un “bando” aperto a “tutti gli istituti del Ministero dotati di collezioni o sezioni dedicate all’arte contemporanea”

271.772,20 euro è la cifra complessa che il MiC, in una iniziativa gestita dalla Direzione generale Creatività contemporanea, stanzia per “colmare le lacune storiche nelle raccolte pubbliche italiane e sostenere e valorizzare la ricerca artistica contemporanea”.

Entro il 12 gennaio (avete letto bene) “tutti gli istituti del Ministero dotati di collezioni o sezioni dedicate all’arte contemporanea e in grado di dimostrare una programmazione strutturata in questo ambito“, potranno richiedere un aiuto finanziario pubblico per incrementare le proprie collezioni con artisti (viventi o scomparsi), operanti negli ultimi 70 anni e che rivestano un “interesse culturale significativo”, tale da giustificare l’ingresso nel patrimonio dello Stato.

Il finanziamento, che potrà coprire fino al 100% dei costi ammissibili, includerà il prezzo di acquisto, le spese accessorie strettamente necessarie come trasporto, assicurazione, inventariazione e allestimento iniziale.

Una Commissione appositamente nominata dalla Direzione Creatività contemporanea a valutare i progetti, senza stilare una graduatoria di merito, ma selezionando quelli più coerenti con gli obiettivi dell’iniziativa. “Con questa misura intendiamo promuovere una politica di acquisizioni pubblica più dinamica e lungimirante, che garantisca ai cittadini nuove opportunità di conoscenza e che consolidi il legame tra le istituzioni culturali e il presente” si legge nella nota del Ministero.

Un consiglio? Affrettatevi, e non siate molto “esosi” nelle scelte, già che i Musei statali dedicati al contemporaneo sono decine, senza contare gli altri istituti. E in questo caso è davvero necessario far quadrare bene i conti…

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