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Tre cose che faremo nel 2026. Elena Casadoro Kopp e Francesca Fungher

Francesca Fungher e Elena Casadoro Kopp Francesca Fungher e Elena Casadoro Kopp
Francesca Fungher e Elena Casadoro Kopp
Francesca Fungher e Elena Casadoro Kopp
Scopriamo i progetti per l’anno 2026 dei protagonisti del sistema dell’arte italiana: critici e storici dell’arte, direttori di museo, artisti, galleristi, collezionisti, operatori culturali

1. Biennale Arte Scegliere solo tre fra le cose che faremo nel 2026? È davvero un’impresa ardua! Possiamo però provare a sintetizzare l’impegno di Casadorofungher Comunicazione attorno a tre direttrici fondamentali che si intersecano: arte, Venezia e vetro. Con un “bonus”, se leggerete fino in fondo. Non possiamo non iniziare dalla 61ª Biennale d’Arte, che per noi si traduce in seguire nuovi e importanti progetti di arte contemporanea a Venezia: la nostra città, il luogo che amiamo e su cui abbiamo scelto di concentrare sempre di più i nostri sforzi professionali. È difficile oggi fare un elenco esaustivo di questi progetti, per questo ne citiamo uno come esempio emblematico: “Marea”, il nuovo intervento pubblico di arte partecipata ideato da Melissa McGill, che sarà visibile – anzi, sarà impossibile non vedere! – dal 30 aprile al 10 maggio in Corte Nova, a Castello, tra i Giardini e l’Arsenale. Sui tradizionali stenditoi della calle – forse la più fotografata e pittoresca di Venezia, per il bucato sempre ben in vista dei passanti – verranno esposte lenzuola dipinte che, intrecciandosi, evocheranno le onde della Laguna e le memorie dei residenti che abitano la corte. In queste onde si intrecciano le loro voci, impegnate a resistere a un turismo sempre più invasivo, e quella della città stessa, minacciata dall’innalzamento delle acque. Un progetto che parla da solo nella sua urgenza e forza, andando ben oltre l’arte contemporanea.

2. The Venice Glass Week Accanto all’arte, per noi la seconda anima di Venezia è sempre di più il vetro: un elemento che la caratterizza nella sua vitalità, estremamente contemporanea, ma allo stesso tempo è emblema di fragilità. E il prossimo anno ricorre il decennale di The Venice Glass Week, il festival internazionale dedicato al vetro che si terrà a Venezia, Murano e Mestre dal 12 al 21 settembre 2026: una manifestazione che seguiamo fin dagli esordi, curandone l’intera comunicazione, e che in questi anni è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento internazionale imprescindibile per il mondo del vetro. Sempre più spesso siamo coinvolte in progetti complessi di comunicazione integrata, quelli che ci appassionano maggiormente. È in questa direzione che stiamo portando anche il nuovo sito web dell’agenzia, che sarà online entro l’estate, e che racconterà chi siamo oggi, dopo quasi quindici anni di attività, grazie anche allo sguardo esterno di un’agenzia che stimiamo molto: Otium Studio. Un’ulteriore direttrice su cui stiamo investendo con convinzione è la formazione. Negli anni abbiamo collaborato a numerosi progetti didattici, ma il 2026 sarà l’anno in cui dedicheremo ancora più tempo all’insegnamento, con corsi di comunicazione all’ITS Marco Polo e all’UIA – Università Internazionale dell’Arte.

3. CIRCUIT E, infine, lanceremo presto un vero e proprio ecosistema di nuovi progetti legati al mondo dell’editoria e dei new media, all’interno di uno spazio che sta prendendo forma proprio in questi mesi… ma questa è un’altra storia, che si chiama CIRCUIT, un’avventura che non c’entra nulla con la nostra agenzia e di cui – se vorrete – vi parleremo volentieri in un’altra puntata…


Casadorofungher Comunicazione è un’agenzia con sede a Venezia specializzata in progetti culturali, dal 2012 partner di fondazioni, musei, gallerie, fiere, case d’asta, festival, aziende dell’industria culturale per la creazione di strategie, contenuti e relazioni in tutti i settori della comunicazione.

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