
Scopriamo i progetti per l’anno 2026 dei protagonisti del sistema dell’arte italiana: critici e storici dell’arte, direttori di museo, artisti, galleristi, collezionisti, operatori culturali
1. San Francesco Nel 2026 oltre a pubblicare libri di poesia e altre cose “assurde” farò tre cose: girerò in molti posti e contesti diversi in Italia e nel mondo a parlare di San Francesco essendo Presidente del Comitato Nazionale per i festeggiamenti dell’VIII centenario della sua morte. Una occasione per guardare l’amore povero e potente di un santo e di un poeta, un uomo estremo che ci ha salvato e salva dagli estremisti.
2. Mare Andrò ogni volta che posso a vedere il mare, anche solo di passaggio, specie in Romagna dove non è bello, ma è fantastico. Chi non ama la Romagna non ama la parte migliore di se stesso, quella che sa stare al mondo senza rompere i coglioni, sa ospitare, sa amare la vita.
3. Musei Farò alcune “follie” tra poesia e arte in alcuni dei musei più importanti di Roma (tra cui presentare un docufilm su Ungaretti e cose strane sulla madrepatria meticcia e su poesia e metamorfosi) e nel Museo Nazionale di Fotografia che presiedo a Milano-Cinisello. Le faro con artisti diversi non solo poeti. Perché l’arte è una – ed è, in fondo, una contemplazione, tutto il resto è noia – e ha molte forme.
Davide Rondoni (Forlì, 1964) è poeta, scrittore e saggista italiano. Tra le voci più significative della poesia contemporanea, ha pubblicato numerose raccolte poetiche, saggi e testi teatrali, ottenendo importanti riconoscimenti. È stato fondatore e direttore del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna ed è presidente del MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea. Dal 2023 è presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi.










