
Il tesoro del museo del Louvre, dal valore di 102 milioni di dollari, sarebbe stato “esposto” dai ladri in un garage di Aubervilliers, alla periferia di Parigi, prima di sparire nel nulla
Passi avanti nella fitta trama di sventure che sembra accompagnare il Louvre dallo scorso ottobre? Forse: la polizia francese avrebbe infatti novità rispetto al furto dei gioielli da 102 milioni di dollari. I sospettati sarebbero stati rintracciati in un garage sotterraneo di Aubervilliers, alla periferia della Capitale francese, dove le telecamere di sorveglianza li avrebbero ripresi mentre maneggiavano e osservavano parte del bottino. Le immagini, riportate da Le Parisien, costituiscono l’ultimo avvistamento confermato del tesoro, scomparso da quasi tre mesi. La polizia, poche settimane dopo il colpo, identificò cinque sospettati tramite DNA e ne ha arrestati quattro: l’ex motociclista e star di YouTube “Doudou Cross Bitume” (Abdoulaye N.), l’arbitro di calcio Slimane K., il cittadino algerino Ayed G. e Rachid H., descritto come un manovale invischiato anche in sfruttamento della prostituzione e la sua compagna.
Le indagini ricostruiscono una fuga in due direzioni: due uomini su uno scooter sarebbero fuggiti a est, mentre gli altri due, su un furgone Citroën Berlingo camuffato da mezzo di cantiere, avrebbero preso la direzione ovest. Le telecamere del garage di Aubervilliers avrebbero ripreso due dei sospetti (probabilmente Abdoulaye N. e Slimane K.) mentre, un’ora dopo il furto, ammiravano i gioielli. Il furgone sarebbe arrivato poco dopo, guidato da Ayed G. con Rachid H. come passeggero. Tutti i veicoli utilizzati per la fuga, parcheggiati in posti pagati da Rachid H., sono stati rimossi dal garage prima della perquisizione della polizia. Risultato? Il luogo esatto in cui si troverebbe ora il bottino da 102 milioni di dollari resta, ancora, un mistero.









