La fiera bolognese commissiona all’artista Marcello Maloberti la realizzazione dell’opera che accoglierà i visitatori all’ingresso della manifestazione. Una grande installazione site specific che evoca la storia della città
È Marcello Maloberti (Lodi, 1966) l’artista invitato da Arte Fiera a realizzare un’opera appositamente pensata per la 49esima edizione della rassegna, in programma dal 6 all’8 febbraio a Bologna. Nell’ambito di Preludio – nuovo nome che identifica la commissione d’artista che verrà collocata all’ingresso o in uno dei punti d’accesso alla fiera –, Maloberti presenterà KOLOSSAL, una grande installazione temporanea situata nei pressi dell’ingresso principale della fiera che accoglierà i visitatori.

Si tratta di un “monumento precario, un anti-monumento”, spiegano da Arte Fiera. L’opera consiste in una gru collocata sopra un autocarro che innalza un cartello stradale di Bologna, “sradicato dalla sua originaria collocazione e ora sospeso tra terra e cielo ad evocare la storia della città. La cruda terra e le zolle in cemento ancorate ai due pali di sostegno sono lasciate a vista come radici che ne rimarcano la provenienza. L’opera appare come una porta sospesa che si apre all’infinito del cielo, la cui ricerca e tensione verso l’alto elevano una città intera”. Durante i giorni della manifestazione, l’installazione si attiverà attraverso la diffusione di molteplici poster, realizzati per l’occasione, che con il pubblico si muoveranno attraverso la fiera e la città. Il progetto è realizzato con il sostegno di Gruppo Hera.
Arte Fiera ha inoltre annunciato il programma di Book Talk, il ciclo di conversazioni dedicato ai libri d’arte, realizzato in partnership con BPER e curato da Guendalina Piselli.
Tra gli appuntamenti, segnaliamo la presentazione di Changing Room (Altana, 2025) di Chiara Calgaro, e A Study On Waitressing (Witty Books, 2024) di Eleonora Agostini.
Cecilia Canziani (curatrice del Padiglione Italia alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, co-fondatrice di IUNO e autrice), Simone Menegoi (critico e curatore) e Filippo Nostri (grafico) presentano la prima monografia di Alessandra Spranzi, Fotografie e altre cose (viaindustriae, 2026), insieme all’artista e alla curatrice del volume Ilaria Ganni. E ancora, l’anteprima nazionale di Sudario #1: Ouroboros, nuovo magazine di arti visive dedicato alle voci dal e sul Mediterraneo, presentato dagli artisti Rä di Martino e Irene Fenara e dal fondatore di Sudario Stefano Tripodi.








