
ANELLO IN PLATINO, RUBINO E DIAMANTI
Un rubino di taglio circolare di 14,55 x 14,95 x 8,20 mm con certificazione SSEF che ne dichiara la provenienza dalla Birmania, nessun trattamento termico, oliatura minima e diamanti taglio otto ottavi
Peso circa 10,1 g, circonferenza dito 56
Aggiudicato a: € 419.100
Wannenes Casa d’Aste
Con oltre 28 milioni di euro di fatturato totale registrato nel 2025, Wannenes Casa d’Aste guarda al 2026 sicura dei propri punti di forza: i dipartimenti Gioielli, Design, Dipinti Antichi, Arredi e Arte Moderna
Con un fatturato totale di 28.280.664 euro, Wannenes Casa d’Aste ha salutato il 2025 con risultati che promettono di essere confermati e potenziati nel 2026. Come sottolineato da Guido Wannenes, Amministratore Delegato di Wannenes Casa d’Aste, “il 2025 ha confermato quali dipartimenti di punta i Gioielli, il Design e i Dipinti Antichi ma anche gli Arredi e l’Arte Moderna hanno dato ottimi risultati come testimoniano due dei tre top lot dell’anno: la raffinata toilette in bronzo dorato di Armand-Albert Rateau aggiudicata a 437.650 euro e il raro olio su tela di Bahman Mohasses, passato sotto il martello del battitore per 275.150 euro”.

Armand-Albert Rateau
(Parigi, 1882 – 1938)
TOILETTE IN BRONZO DORATO E MARMO
Aggiudicato a: € 437.650
Wannenes Casa d’Aste
Già chiara la programmazione di aste del 2026, con “24 vendite nelle sedi italiane e 3 in quella del Principato di Monaco, mentre il secondo semestre si aprirà con una single owner sale dedicata a una storica collezione italiana”, continua Guido Wannenes.

BAHMAN MOHASSES
Iran 1931 – Roma 2010
Senza titolo, 1981
Olio su tela, cm 70,2 x 50
Firmato e datato in basso a sinistra; firmato e datato sul retro
Autentica su fotografia di Bahman Mohasses Estate
Aggiudicato a: € 275.150
Wannenes Casa d’Aste
Quali saranno le sfide e la visione che determineranno la strategia della Casa d’Aste nel 2026? “La sfida sarà di consigliare al meglio i nostri collezionisti permettendogli di vedere le infinite possibilità che questo momento offre”, dichiara Guido Wannenes. “L’auspicio è che le aste continuino a essere un luogo di incontro dove il primo valore che viene creato sia culturale ed estetico e dove l’esposizione che precede la vendita venga sempre percepita come più importante della vendita stessa”.








