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70 anni di Finlandia a Venezia, con il vento di Jenna Sutela

Jenna Sutela, Aeolian Suite, 2026. Padiglione Finlandia, 61.ma Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Foto di Hertta Kiiski
Jenna Sutela, Aeolian Suite, 2026. Padiglione Finlandia, 61.ma Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Foto di Hertta Kiiski
“Aeolian Suite” è il titolo del Padiglione Finlandese, dell’artista Jenna Sutela, che trasformerà l’edificio di Alvar e Elissa Aalto in un paesaggio attraversato da cinque venti, suono e movimento

Curata da Stefanie Hessler, l’opera si dispiegherà come un ambiente multisensoriale che trasformerà l’edificio progettato da Alvar e Elissa Aalto in un paesaggio di vento, suono e movimento, utilizzando dati meteorologici, strumenti musicali non convenzionali e le voci dei venti di Venezia, Helsinki e altri luoghi.

“Aeolian Suite” esplora l’ambivalenza di questo fenomeno atmosferico: forza atmosferica intangibile, specchio dell’impatto planetario e vettore di semi, particelle e messaggi. Nel padiglione, i venti veneziani – Tramontana, Bora, Scirocco e Garbin – diventeranno i protagonisti di un dramma elementare, “cantando” il tempo atmosferico, mentre personaggi creati con la hair artist Sara Mathiasson incarnaneranno le identità ispirate ai mutevoli pattern climatici.

La scenografia di Celeste Burlina si ispira al teatro viaggiante della Commedia dell’Arte, richiamando la natura mobile dell’originale padiglione Aalto del 1956, mentre la caratterizzazione vocale attingerà al grammelot, l’arte di parlare senza parole.

L’Istituto di Scienze Marine CNR-ISMAR sarà invece in dialogo col padiglione rispetto ai processi predittivi, abbinandoli a pratiche di conoscenza sensoriale come l’ascolto profondo, perché – come ricorda la stessa artista, “Contro la logica della previsione, abbracciamo l’imprevedibilità del vento. Ascoltarlo è un modo per rimanere porosi al mondo.

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