
Cambia pelle il MAUTO Museo dell’Auto Torino, un’eccellenza italiana che ha raggiunto i cento anni di storia
Cambia pelle il MAUTO Museo dell’Auto Torino, un’eccellenza italiana che ha raggiunto i cento anni di storia. Considerato tra i più importanti e antichi musei dell’automobile nel mondo, vanta un pubblico vario e intergenerazionale, che nello scorso anno ha raggiunto quasi 400.000 visitatori. La collezione permanente presenta oltre 200 automobili, tra cui classici del design e primi modelli, spaziando dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri.
L’edificio è un esempio di architettura museale che unisce il progetto originario del 1960 di Amedeo Albertini a un moderno rifacimento (2011) firmato da Cino Zucchi Architetti. Caratterizzato da una lunga linea parabolica, segno distintivo e molto originale, il complesso si distingue per una ‘pelle’ in vetro serigrafato che avvolge la struttura, integrando nuove ali e riqualificando la corte interna – come giardino d’inverno – con uno nuovo spazio di oltre 1.000 metri quadrati estremamente avveniristico.
L’allestimento delle sale interne è curato dallo scenografo svizzero Francois Confino (che ha realizzato anche il Museo del Cinema di Torino), il quale propone un percorso immersivo e tridimensionale, non una semplice esposizione statica. L’eliminazione di barriere nelle sale espositive ha permesso di avvicinare maggiormente i visitatori alle auto e agli oggetti medesimi. Il nuovo allestimento ha arricchito la narrazione e moltiplicato i punti di vista, con l’obiettivo di rendere la visita più accessibile e al tempo stesso valorizzare il patrimonio storico e la missione culturale del Museo.

Dialoghi inediti
Contestualmente al riallestimento, una selezione di opere di arte contemporanea è stata integrata nel percorso permanente, favorendo dialoghi inediti tra le diverse sezioni e creando nuove convergenze tra passato e futuro dell’automobile. Un Museo rinnovato nei contenuti e nei linguaggi, capace di raccontare la propria storia con strumenti più partecipativi e aperti al pubblico di oggi. Il dialogo tra la collezione permanente del museo e l’arte contemporanea è oggi sviluppato attraverso progetti come Convergenze, con artisti tra cui Paola Pivi, Lara Favaretto, Matthew Barney. Oltre alla mostra in corso News from the Near Future che presenta una ricca selezione di opere della collezione Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Ampliando le aree espositive e inaugurando la nuova Project Room dedicata alla sperimentazione artistica, il MAUTO ha avviato un’ampia rete di collaborazione con istituzioni torinesi e internazionali. Il primo piano del museo (oltre 1.600 mq) è una nuova area dedicata al design, con progetti in connessione con la Triennale di Milano. Il piano terra (2.000mq) è invece interamente dedicato alle mostre temporanee di arte, con progetti speciali, tra cui il prossimo in collaborazione con la Fondation Cartier di Parigi, incentrato sulla fotografia.

Passaggio strutturale
ll 2026 segna quindi un passaggio strutturale nella vita del MAUTO. Questi nuovi spazi espositivi ridisegnano l’esperienza di visita e rafforzano la capacità del Museo di ospitare grandi mostre, progetti di ricerca, installazioni d’artista e programmi di alta divulgazione. Sono previste diverse iniziative, tra cui mostre a tema musicale, con un primo evento dedicato a Lucio Dalla e alla sua passione per le auto. Il programma sarà arricchito da collaborazioni con istituti di alta formazione e scambi internazionali.
A completare l’offerta formativa, un palinsesto di Public Program, incontri divulgativi con focus tematici, aperti al pubblico e ai professionisti del settore, per promuovere il confronto tra le diverse competenze. L’auto non solo come oggetto specialistico, bensì come fenomeno che attraversa tutti gli ambiti culturali e disciplinari: cinema, letteratura, fotografia, musica, urbanistica e arte.




