
Nella sezione della fiera dedicata alla contemporaneità più stretta, 10 opere che vi consigliamo di osservare con attenzione
Ieri commentavamo le prime impressioni su Arte Fiera, in corso a Bologna, osservando che come da tradizione ci pareva più robusta l’offerta degli espositori focalizzati sul “moderno”. Oggi, che abbiamo metabolizzato i primi giri perlustrativi, dobbiamo ammettere che il giudizio era un pochino superficiale. Già, perchè dedicando maggiore attenzione al padiglione 25, riservato al contemporaneo, non sono mancate le sorprese positive. Da artisti già stabiliti, come il trionfante Marco Cingolani nello stand Thomas Brambilla, o il suadente Diego Soldà nel booth di Atipografia.

Ottime sensazioni anche dai più giovani, da Enrico Minguzzi chez Giovanni Bonelli, a Chiara Sorgato in casa Giampaolo Abbondio. Nel delude mai Luigi Ontani, con un’intera parete dello stand di Astuni, così come l’inquietante Francesco Vezzoli al centro del booth Franco Noero. Stesso discorso per Silvia Camporesi da Massimoligreggi, mentre Arcangelo Sassolino da Continua si presenta con una nuova versione dei suoi lavori con le risme di carta. Piacevoli “sorprese”, non abituali per le scene italiane, da Poggiali con Philippe Decrauzat, e da Luca Tommasi con Erin Lawlor. Ecco tutte le immagini…











