
Grande partecipazione di pubblico e attenzione da parte di critici e addetti del settore. Con queste consapevolezze si chiude la fiera d’arte moderna e contemporanea di Bologna, la prima firmata dalla direzione artistica di Davide Ferri. Con lo sguardo rivolto già alla prossima edizione, la cinquantesima
Con 201 espositori e ben 50mila presenze si chiude l’edizione 2026 di Arte Fiera, per la prima volta diretta da Davide Ferri, affiancato da Enea Righi come direttore operativo. Un bilancio più che positivo non solo dal punto di vista della partecipazione del pubblico, ma anche commerciale, per un fine settimana che ha registrato anche vivaci movimenti di mercato.
Arte Fiera conferma così di essere una pietra miliare nel sistema fieristico italiano, e nello stesso tempo volge il proprio sguardo al futuro, come sottolineato anche dal tema di quest’anno. Cosa sarà è nato infatti dal desiderio di interrogarsi sul senso contemporaneo della fiera e di riaffermare il ruolo di Arte Fiera come principale piattaforma di riferimento per le gallerie italiane e per l’arte del XX e XXI secolo.

“Sono molto contento ed emozionato nel chiudere questa mia prima edizione alla direzione artistica di Arte Fiera”, dichiara il direttore artistico Davide Ferri. “Desidero ringraziare BolognaFiere, il Presidente Gianpiero Calzolari e l’Amministratore Delegato Antonio Bruzzone per la fiducia che mi hanno accordato, il Direttore operativo Enea Righi, tutto il team di Arte Fiera e il nuovo Comitato di Selezione, i curatori delle sezioni per il lavoro condiviso e la qualità del confronto. Questa edizione, intitolata Cosa sarà, è solo l’inizio di un nuovo capitolo: un’apertura verso ciò che Arte Fiera potrà diventare, a partire da una fiera già in ottima salute, animata da un affetto e da un legame speciale che sento profondamente condivisi da galleristi, artisti, addetti ai lavori e pubblico”.
“Dal punto di vista del mercato, Arte Fiera ha mostrato la sua capacità di rappresentare la varietà dell’offerta artistica, dalle sue forme più accessibili, rappresentate dall’arte moltiplicata, agli artisti emergenti, per giungere alle opere di grandi maestri di valenza museale, sia nel moderno che nel contemporaneo”, sottolinea il direttore operativo Enea Righi. “Significativa la presenza di un nuovo pubblico di giovani collezionisti, intercettati anche grazie alla importante presenza di nuove gallerie di recente fondazione che hanno fatto il loro primo ingresso in fiera”.

Arte Fiera 49. I progetti
Hanno ricevuto particolare riscontro i progetti del public program, tra cui la performance di Chalisée Naamani al Padiglione de l’Esprit Nouveau, frutto della collaborazione fra Arte Fiera e Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo, e il progetto KOLOSSAL di Marcello Maloberti per la nuova serie di commissioni Preludio supportata da Gruppo Hera. E ancora, i Book Talk, il programma di incontri dedicati al rapporto tra arte ed editoria in partnership con BPER.
In vista della prossima edizione, Arte Fiera annuncia già due importanti ricorrenze. La cinquantesima edizione della manifestazione, e i cinquant’anni dalla prima Settimana Internazionale della Performance, curata nel 1977 da Renato Barilli, Francesca Alinovi e Roberto Daolio, che vide tra i protagonisti Marina Abramović e Ulay con Imponderabilia.

Arte Fiera 49. I premi
Sono sette i premi assegnati nel corso di Arte Fiera, riconoscimenti rappresentativi di diverse forme di sostegno all’arte italiana: partner della manifestazione, collezionisti privati e un premio nazionale. A questi si è aggiunto quest’anno anche il Fondo Arte Fiera, un importante nuovo fondo di acquisizione di 100.000 euro finanziato da BolognaFiere e Cosmoprof che per la prima edizione ha acquisito quattordici opere: Untitled, 1970 e Vibrazioni con buchi, 1970 di Greta Schödl rappresentata da LABS Arte Contemporanea, Bologna; Elisone, 2026 di Leonardo Devito, rappresentato da Galleria Acappella, Napoli; Senza titolo, 2022 di Anri Sala della galleria Alfonso Artiaco, Napoli; due fotografie dalla serie Narciso contro Narciso, 1979 di Libera Mazzoleni, rappresentata dalla galleria Frittelli, Firenze; Aral_Citytellers, Aralsk #004, 2008, Aral_Citytellers, Kyzylorda, #005, 2008, Aral_Citytellers, Kyzylorda, #006, 2008 di Francesco Jodice, rappresentato da Umberto Di Marino, Napoli; due stampe di Dove il cielo è più vicino, 2014, di Moira Ricci rappresentata dalla galleria Laveronica, Modica (RG); Untitled (Banister), 2023 di Buck Ellison, di Barbati Gallery, Venezia; Senza titolo (Green Parrot) #25, 2024 di Chiara Camoni della SpazioA, Pistoia; ed infine l’opera Il giorno della fine non ti servirà l’inglese, 2025 di Alek O. della galleria Martina Simeti, Milano.
Il Premio ANGAMC alla carriera è stato assegnato al gallerista Emilio Mazzoli, fondatore della Galleria Mazzoli con sedi a Modena e Berlino.
Il BPER Prize dedicato alla valorizzazione delle tematiche femminili è stato assegnato a Silvia Giambrone, rappresentata dalla Richard Saltoun, con l’acquisizione dell’opera Mirror n.18, 2022, che sarà collocata nelle sedi espositive del Gruppo BPER. Menzione speciale di BPER a Silvia Inselvini, rappresentata da Atipografia, con l’opera Notturni N. 147, 2025.Il Premio Collezione Righi per artisti mid-career e nuove generazioni è stato assegnato a Liliana Moro, rappresentata dalla galleria Raffaella Cortese per l’opera Piazza #2, 2007.
Il Marval Acquisition Award che riconosce opere di artisti che trasmettano un messaggio significativo dal punto di vista sociale, politico, sentimentale, economico è stato assegnato a Romane de Watteville, rappresentato da Ciaccia Levi, con l’opera I could claim the dreamers from the dreams, 2025.
Il Premio Officina Arte Ducati, dedicato al tema A Century Made of Seconds e volto a valorizzare opere che esprimono velocità, ricerca progettuale e innovazione, è stato assegnato a Diego Perrone, rappresentato dalla galleria Umberto Di Marino, per l’opera Senza titolo, 2025, destinata alla collezione corporate di Borgo Panigale sostenuta da Fondazione Ducati.
Il Premio Osvaldo Licini by Fainplast che omaggia la figura di un grande maestro del Novecento e sostiene la ricerca pittorica contemporanea è stato conferito a Pesce Khete, rappresentato dalla galleria Colli, per l’opera Untitled, 2024.
Il Premio Rotary per la diffusione della cultura dell’arte fra i giovani è stato assegnato alla Gian Marco Casini Gallery, mentre il Premio Rotaract e il Premio Andrea Sapone sono stati assegnati a Luca Campestri, rappresentato dalla galleria Capsule. Durante Arte Fiera, si è svolto anche quest’anno il Flash Art Italia Award.



