20 Settembre 2026 04:46

Glasstress, a Selection. Arte in vetro in mostra a Vicenza

Glasstress Vicenza, a Selection, Palazzo Thiene, Vicenza
Glasstress Vicenza, a Selection, Palazzo Thiene, Vicenza
Gli spazi del loggiato e dell’ipogeo di Palazzo Thiene accolgono la rassegna internazionale di arte contemporanea e design in vetro

Gli evocativi spazi del loggiato e dell’ipogeo di Palazzo Thiene, vicentino gioiello rinascimentale, accolgono, fino a domenica 8 marzo, Glasstress Vicenza: a Selection, rassegna internazionale di arte contemporanea e design in vetro. La mostra, frutto della sinergia tra il Comune di Vicenza, i Musei Civici e la Fondazione Berengo, inaugurata il 6 novembre 2025 e curata da Francesca Valente e Jean Blanchaert, è aperta gratuitamente al pubblico e rappresenta l’approdo dell’itinerario internazionale di un progetto ideato nel 2009 da Adriano Berengo. Dopo aver già toccato negli anni istituzioni di prestigio a Londra, New York, San Pietroburgo, Torino e Trento.

Attraverso le circa 50 opere esposte si materializza il dialogo tra tre fondamentali fattori: l’ancestrale arte vetraria di Murano, nel segno dell’artigianato tradizionale, i grandi nomi del panorama artistico contemporaneo, italiano e internazionale, e lo spazio architettonico del palazzo. Progettato da Giulio Romano e terminato e realizzato da Andrea Palladio. Esso stesso luogo di colloquio tra passato e presente, tradizione e innovazione.

 

Glasstress Vicenza, a Selection, Palazzo Thiene, Vicenza
Glasstress Vicenza, a Selection, Palazzo Thiene, Vicenza

Il vetro, modellato con le tecniche della soffiatura, del lume o della cera persa, si fa veicolo di messaggi politici e di riflessione sulla produzione di massa. Come nelle creazioni dell’artista e attivista cinese Ai Weiwei, strumento di introspezione psicologica. Come in Self-Portrait di Marya Kazoun, di lirismo poetico e concettuale, visibile in Glass Globe di Emilio Isgrò. Nel globo fluttuante della coreana Koo Jeong A o nella rivisitazione del tema del Terzo Paradiso da parte di Michelangelo Pistoletto. Di interrogazione identitaria, nella marionetta sospesa di Massimo Lunardon, di interazione con il visitatore nell’installazione spaziale di specchi infranti e mezze sfere di Alfredo Pirri.

Sperimentazione di forme

In alcuni casi viene scelto come medium prediletto per la sperimentazione di forme, ad esempio nei due straordinari vasi di Tony Cragg, nelle giocose sculture di Peter Shire. Nelle snelle architetture di Ornella Cardillo o nella torre di parallelepipedi di vetro soffiato colorato di Sean Scully. La delicatezza, l’intrinseco lirismo, le qualità di trasparenza e iridescenza del materiale si traducono in suggestivi ritratti, dai volti deformati del tedesco Thomas Schütte a quelli surreali dello spagnolo Jaume Plensa. Dall’angelica testa femminile dell’italiana Vanessa Beecroft. Alla serie di busti di uomini illustri, con creature ibride e uovo come simbolo di mutazione, Temptations, del belga Koen Vanmechelen.

 

Glasstress Vicenza, a Selection, Palazzo Thiene, Vicenza
Glasstress Vicenza, a Selection, Palazzo Thiene, Vicenza

A completare la rassegna, la vena ironica e umoristica di Erwin Wurm, quella fantasiosa di Laure Prouvost, quella irriverente di Monica Bonvicini. Le composizioni movimentate da figurine in miniatura di Pascale Marthine Tayou e dei lottatori di Bob Wilson. I curatori Valente e Blanchaert hanno scelto di presentare artisti provenienti da quattro continenti, appartenenti a generazioni differenti e portatori di esperienze eterogenee. Ad esaltare sapientemente le opere e una materia prima di per sé estremamente affascinante quale il vetro, il magistrale intervento di Mario Nanni, scrittore della luce. Che ha curato il sistema di illuminazione della mostra.

Come afferma Francesca Valente “per lasciare veramente il segno una mostra non può limitarsi ad esporre: deve anche generare domande, sguardi, aprire strade”. Si spiega la componente didattica dell’evento vicentino, che si pone come obiettivo ultimo la riscoperta del patrimonio muranese da parte di un pubblico giovane. E che si arricchisce quindi di workshop ed incontri, come quello con Mario Nanni in dialogo con i filosofi e docenti Franz Engel e Bruno Haas. O quello di sabato 7 marzo, con gli artisti Marya Kazoun e Alfredo Pirri, già presenti al Padiglione Italia della 19° Biennale di Architettura di Venezia.

 

Glasstress Vicenza, a Selection, Palazzo Thiene, Vicenza
Glasstress Vicenza, a Selection, Palazzo Thiene, Vicenza