
Da Giovanni Boldini a Federico Zandomeneghi, circa cento opere in mostra fino al 7 aprile a Palazzo Blu di Pisa
Attraverso i capolavori di grandi maestri della pittura moderna come Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis e Federico Zandomeneghi, la mostra presenta la scena della Parigi fra fine Ottocento e inizi Novecento. Circa cento opere provenienti da prestigiose istituzioni museali e collezioni private, immagini iconiche, donne alla moda, fanciulle innocenti e leziose, scene tratte dalla frenetica vita parigina. Si racconta l’infanzia perduta, si delinea, in un elegante mosaico, l’immaginario dell’epoca bella. Un viaggio attraverso la cultura europea e le sue radici classiche, nella purezza del disegno e la forza del colore, che, audace, rompe tutte le regole.
L’esposizione racconta una città, Parigi, che è crocevia dell’Europa, cosmopolita, offre agli artisti italiani che lì scelgono di vivere e lavorare, una fucina di idee e relazioni unica. Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis e Federico Zandomeneghi si trasferiscono nella capitale francese tra il 1867 e il 1874, attratti dal dinamismo culturale e dalle opportunità offerte da metropoli in pieno fermento.

Questi artisti trovano un terreno fertile per sviluppare la propria ricerca pittorica e collaborano con i mercanti d’arte più influenti, come Goupil, dialogano con artisti come Degas, Manet e Renoir, frequentano i circoli intellettuali e i caffè della nuova bohème. Il legame profondo con le proprie radici, soprattutto con la cultura toscana e l’eredità del realismo della pittura della macchia, rimane profondo.
Come spiega la curatrice Francesca Dini, “questa mostra rappresenta un viaggio nella storia culturale europea, attraverso artisti italiani che hanno saputo trasformare la propria pittura in linguaggio internazionale, senza mai dimenticare le proprie radici. Non si tratta solo di una raccolta di “capolavori belli da vedere, ma del tentativo di dare voce e contesto a un periodo cruciale, restituendo profondità a un momento spesso banalizzato dalla sua stessa seduzione estetica”.

Respiro europeo
In mostra le opere in dialogo con la modernità parigina di tre fra i maggiori esponenti della pittura borghese del secolo. Boldini, l’interprete più mondano, il ritrattista più conteso fra le ricche donne parigine. De Nittis, il cronista sensibile, Zandomeneghi, il pittore della quotidianità, vicinissimo alla sensibilità impressionista per il culto della luce e i giochi del colore. Nove le sezioni tematiche, che restituiscono l’atmosfera di un periodo denso di contraddizioni: tra progresso tecnico, disuguaglianze sociali e crescita culturale e politica nella sfera borghese.
Con questa mostra, Palazzo Blu vuole confermare la valorizzazione della cultura visiva dell’Ottocento, offrendo percorsi espositivi originali, curati e attenti alla divulgazione didattica dei temi artistici e storici. A tal proposito, la Fondazione offre opere di respiro europeo, capaci di coinvolgere sia il pubblico degli specialisti sia quello più ampio che ama trascorrere il proprio tempo libero regalandosi esperienze utili ad una crescita culturale personale. Retrospettiva da visitare, con spirito curioso, occhio attento e giocoso ai particolari pittorici.

L’esposizione è promossa da Fondazione Palazzo Blu, organizzata da Mondo Mostre con il contributo di Fondazione Pisa, a cura della storica dell’arte Francesca Dini.
BELLE ÉPOQUE. Pittori italiani a Parigi nell’età dell’Impressionismo
A cura di Francesca Dini
Fino al 7 aprile 2026
Palazzo Blu
Lungarno Gambacorti 9, Pisa
www.belleepoquepisa.it



