20 Settembre 2026 04:32

Uno, nessuno, centomila. Tutte le volte che gli artisti hanno utilizzato pseudonimi e identità false

Rrose Sélavy (Marcel Duchamp). 1921. Photograph by Man Ray. Art Direction by Marcel Duchamp. Silver print. 5-7/8" x 3"-7/8". Philadelphia Museum of Art - fonte Wikimedia Commons
Rrose Sélavy (Marcel Duchamp). 1921. Photograph by Man Ray. Art Direction by Marcel Duchamp. Silver print. 5-7/8″ x 3″-7/8″. Philadelphia Museum of Art – fonte Wikimedia Commons
Dai maestri della storia dell’arte come Botticelli e Tintoretto fino al misterioso Banksy, passando dal “ready-made” umano Rrose Sélavy di Marcel Duchamp. Ecco alcuni dei casi più celebri in cui l’immaginazione e l’artificio hanno avuto il sopravvento sulla realtà

Pseudonimi, nomi d’arte, alter ego, soprannomi, patronimici, identità fittizie. La storia dell’arte, dall’antichità a oggi, riserva non pochi esempi da questo punto di vista, favorendo il proliferare di storie, fantasie e dicerie su personaggi reali e immaginari, unici e multipli, totalmente (o quasi) d’invenzione.

Un gioco divenuto ancora più sottile nella contemporaneità, in cui il web e la spasmodica ricerca all’informazione alimentano narrazioni e dubbi su identità che, nella maggior parte dei casi, sono state create ad hoc per innescare proprio questi meccanismi.

Quale sistema di riflessioni si cela dietro a un personaggio che decide di non svelare la propria identità? O addirittura di crearne una ex novo, facendola vivere di vita propria ed esponendola a critiche e giudizi altrui?

Citiamo, a tal proposito, una celebre frase di Luigi Pirandello, tratta dal dramma Sei personaggi in cerca d’autore:

“Quando un personaggio è nato, acquista subito una tale indipendenza anche dal suo stesso autore, che può esser da tutti immaginato in tant’altre situazioni in cui l’autore non pensò di metterlo, e acquistare anche, a volte, un significato che l’autore non si sognò mai di dargli!”.

Ci siamo lasciati ispirare dalla scia di pensiero pirandelliana per andare alla ricerca di pseudonimi e personalità vere e presunte della storia dell’arte, dai più celebri maestri del passato fino alle più criptiche star della contemporaneità.

Artisti e pseudonimi. I casi più noti (e misteriosi)

– Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, noto come Sandro Botticelli

– Jacopo Robusti, detto il Tintoretto

– Agnolo di Cosimo di Mariano, vero nome del Bronzino

– Jacopo Carucci, ovvero il Pontormo

– Giovanni Battista Salvi, conosciuto come il Sassoferrato

– Jusepe de Ribera, detto lo Spagnoletto

– Michelangelo Merisi, il celeberrimo Caravaggio

– Andrea Francesco Alberto de Chirico, ovvero Alberto Savinio

– Rrose Sélavy, ready-made umano di Marcel Duchamp

– Bianca Pucciarelli Menna è il vero di Tomaso Binga, artista che sperimenta ed esplora i confini tra poesia e pittura

Luther Blissett è lo pseudonimo utilizzato, negli anni Novanta, da artisti e attivisti di diversi Paesi europei, con il quale vennero firmati svariati romanzi, tra tutti Q, del 1999. Il nome scelto per il collettivo si ispirava all’omonimo calciatore giamaicano-britannico Luther Loide Blissett, che giocò nel Milan nella stagione tra il 1983 e il 1984

– Aldo Tilocca è il nome dell’artista che si cela dietro Greta Frau, fantomatica pittrice nata a Colonia e “guru” de La Classe delle Trance, una sorta di setta la cui missione è predicare la bellezza

– Thierry Guetta è il vero nome di Mr. Brainwash, artista di origine francese divenuto celebre per avere coniugato i linguaggi della Street art a quelli della Pop art. Decide di intraprendere la carriera di Mr. Brainwash dopo aver incontrato, a Los Angeles, Banksy.

– Continuiamo a muoverci nel mondo del Graffitismo e della Pop art con Brian Donnelly, designer, pittore e scultore statunitense noto in tutto il mondo con il nome Kaws. Celebri sono i suoi personaggi con gli occhi a forma di X, tra tutti Companion

– Di Shepard Fairey è noto il ritratto in quadricromia a Barack Obama realizzato nel 2008, dal titolo Hope. L’artista e illustratore statunitense è noto al vasto pubblico con lo pseudonimo Obey.

– È lo street artist più famoso al mondo, eppure di lui non si sa nulla, a parte la città di nascita – Bristol – e il suo nome d’arte: Banksy.