20 Settembre 2026 04:04

“Sharpen Your Philosophy”: William Kentridge da Lia Rumma

William Kentridge, Sharpen Your Philosohpy, Ph. Sebastiano Pellion di Persan, Courtesy Lia Rumma Gallery
Fino al 28 marzo 2026 la Galleria Lia Rumma di Milano ospita “Sharpen Your Philosophy”, la nuova mostra personale dell’artista sudafricano William Kentridge, tra i nomi più influenti dell’arte contemporanea internazionale. Kentridge, classe 1955, è noto per un linguaggio artistico che fonde film d’animazione, disegno, scultura e performance, attraversando con continuità mezzi e formati per esplorare questioni complesse come spostamento, identità e la natura elusiva della conoscenza. La mostra milanese è il risultato di una collaborazione lunga quasi trent’anni tra l’artista e la galleria, che consolida una relazione grazie alla quale Kentridge ha portato sistematicamente un pensiero critico e poetico nelle istituzioni italiane.

“Sharpen Your Philosophy” riunisce un corpus eterogeneo di opere recenti: disegni e stampe, un diorama, sculture in alluminio e bronzo di grande e media scala e installazioni video. Questa varietà di media non è casuale, ma esprime la vocazione dell’artista a costruire dispositivi visivi e narrativi che danno forma a un’unica visione con linguaggi diversi. Il titolo stesso della mostra, che si può tradurre come «affina la tua filosofia», funziona come un monito: non tanto un suggerimento esplicito di pensiero, quanto un invito a mettere in crisi le proprie assunzioni e a guardare il mondo come un campo di forze in cui la memoria e la percezione si intrecciano.

William Kentridge, Sharpen Your Philosohpy, Ph. Sebastiano Pellion di Persan, Courtesy Lia Rumma Gallery

Il percorso espositivo procede in modo non lineare; le opere dialogano tra loro creando un tessuto di immagini e oggetti che richiamano la fragilità delle traiettorie umane, dei loro spostamenti e delle loro narrazioni. Al centro di molte opere di Kentridge c’è la tensione tra tracce e cancellature, memoria e oblio, un gesto visivo che ricorda l’atto del disegno stesso: creare, cancellare, ripensare, rinnovare. La mostra da Lia Rumma conferma la centralità del disegno come matrice dell’intera ricerca, sia nelle opere bidimensionali sia nelle sculture e nei video — il segno resta il punto di partenza e il dispositivo strutturale dell’intero progetto.

William Kentridge, Sharpen Your Philosohpy, Ph. Sebastiano Pellion di Persan, Courtesy Lia Rumma Gallery

Nel lavoro di Kentridge le tematiche non sono mai del tutto astratte: pur non limitandosi a raccontare eventi storici precisi, le immagini tendono a incorporare e rimodellare vicende collettive, come le migrazioni forzate, le tensioni identitarie e la relazione con il potere. Il risultato è un campo aperto di interpretazioni, in cui lo spettatore è chiamato a partecipare attivamente alla costruzione di senso, ma soprattutto a prendere consapevolezza. In un momento in cui le nozioni di confine, appartenenza e movimento umano sono al centro del discorso pubblico, l’arte di Kentridge si propone come spazio di articolazione critica. Non come alternativa a una verità storica, ma come territorio di pensiero dove domande e possibilità si confrontano. “Sharpen Your Philosophy” rappresenta l’occasione per interfacciarsi a un linguaggio artistico che continua a ridefinire i limiti tra immagine visiva e soggettività.