19 Settembre 2026 02:52

Costruire nel costruito. Firenze rende omaggio a Paolo Antonio Martini

PAM, Disegno dunque sogno, Edoardo Agresti Fotografo
PAM, Disegno dunque sogno, Edoardo Agresti Fotografo
Architetto, illustratore e disegnatore, Martini protagonista fino al 13 settembre nelle Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi

A quattro anni dalla scomparsa di Paolo Antonio Martini (Massa, 1943 – Firenze, 2022), PAM, come amava farsi chiamare, architetto, illustratore e disegnatore compulsivo, Firenze rende omaggio a un protagonista della scena contemporanea, per libertà espressiva, tecnica e immaginazione, un “archi-sta”, come lui stesso amava definirsi. La mostra, ospitata nelle Sale Fabiani al piano terra di Palazzo Medici Riccardi, è curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, da un progetto della moglie Laurence Morel e delle figlie dell’artista-architetto, Charlotte e Sibylle Martini.

Un talento istrionico, un grafomane inarrestabile, lo documentano i tanti taccuini, ben 111, dai quali i curatori hanno estrapolato le opere in mostra. Il suo spirito romantico e visionario lo hanno portato a sviluppare la sua sfera onirica, la sua ironia e leggerezza, che ritroviamo sulle strisce dei fumetti oppure nella serie su Parigi e la letteratura di Proust che tanto amava. Molti i progetti, il “costruire nel costruito”, con il recupero di ex manifatture e complessi industriali e il restauro di edifici storici, tra cui l’ex convento quattrocentesco del Paradiso degli Alberti a Firenze ma anche l’ideazione di spazi pubblici e arredi urbani destinati alla produzione in serie, oppure progetti d’interni e allestimenti espositivi.

 

PAM, Disegno dunque sogno, Edoardo Agresti Fotografo
PAM, Disegno dunque sogno, Edoardo Agresti Fotografo

Nel 1985, insieme a Gilberto Corretti, fonda “Professione Architetto”, il periodico dell’Ordine degli Architetti della Toscana e realizza il sistema piazza-parcheggio sotterraneo del Parterre in Piazza Libertà, in mostra, uno dei pilastri colorati riprodotto in scala, la cui cromatura ha ispirato i colori di base dell’allestimento. Parallelamente all’attività professionale, PAM continua a coltivare il talento per il disegno a mano libera, imparato anche nella formazione universitaria, alla base stessa del progettare, così negli anni Duemila pubblica sulla rivista Cultura Commestibile una serie di storie illustrate come la “Lectura Dantis” e il fumetto “Pamela”, il cui titolo deriva dal suo acronimo.

Questa sezione della mostra è a nostro giudizio la più sorprendente, non soltanto per la vena creativa e la capacità di spaziare in diversi campi dell’arte, bensì per l’uso costante della penna come strumento ironico e dunque, costruttivo e allo stesso tempo dissacrante. L’allestimento valorizza i disegni, i quaderni personali conservati in teche, presenti sia in forma originale sia in replica, con ingrandimenti che permettono di cogliere i dettagli del suo segno distintivo.

 

PAM, Disegno dunque sogno, Edoardo Agresti Fotografo
PAM, Disegno dunque sogno, Edoardo Agresti Fotografo

Palazzo Medici Riccardi
Via Cavour 3, 50121 – Firenze
www.palazzomediciriccardi.it