17 Settembre 2026 23:03

Sulle acque del Lago di Como. La Primavera artistica a Villa Carlotta

Villa Carlotta ph Claudia Zanfi lago
Villa Carlotta ph Claudia Zanfi
Fra giardino botanico e museo, le bellezze della dimora storica situata a Tremezzina, sulla sponda occidentale del Lago di Como

Villa Carlotta è una celebre dimora storica situata a Tremezzina, sulla sponda occidentale del Lago di Como. Costruita alla fine del Seicento dai Marchesi Clerici, la villa è un rinomato museo d’arte circondato da un ampio giardino botanico di 8 ettari, con oltre 350.000 visitatori all’anno, di cui la maggior parte stranieri. La Villa del ‘700 conserva capolavori scultorei e pittorici come le opere neoclassiche di Antonio Canova e di Bertel Thorvaldsen, oltre al celebre dipinto L’ultimo bacio dato a Giulietta da Romeo di Francesco Hayez. Gli appartamenti del Secondo Piano presentano mobili d’epoca, gli oggetti personali e l’atmosfera ottocentesca del periodo in cui la villa appartenne alla principessa Carlotta di Prussia.

Il Giardino Botanico si estende in un’area panoramica con affaccio sulle acque del lago. Famoso a livello internazionale per le fioriture primaverili, il giardino include una serie di fontane con statue, un tunnel di agrumi profumati, una valle di felci, un bosco di bambù e una collezione di oltre 150 varietà di azalee. Il parco storico conta 360 piante di alto fusto, tutte censite e catalogate botanicamente. Tra queste si possono ammirare specie rare come il Liriodendron tulipifera (albero dei tulipani), cresciuto nel giardino con un esemplare monumentale.

 

Villa Carlotta ph Claudia Zanfi
Villa Carlotta ph Claudia Zanfi

Il parco presenta varie zone dedicate a diverse tipologie botaniche: dall’affascinante Valle delle Felci, con ruscelli e rarissime felci arboree, al Giardino Roccioso, con cactacee e specie resistenti a climi secchi, al Boschetto delle Sequoie, che presenta rari esemplari di palme del Chile, fino al Bosco di Bambù, con 35 diverse varietà di piante di bambù, ognuna con una colorazione differente. Il parco è famoso in tutto il mondo per le spettacolari fioriture di rododendri e di azalee, con una palette di colori che copre ogni sfumatura, passando dal bianco tenue al fucsia intenso. Tra questi si fanno notare i fusti degli alberi di rododendri dell’Himalaya, alti oltre 12 metri.

Installazioni ambientali

L’istituzione persegue da anni un attivo programma di valorizzazione dell’arte contemporanea. Questo avviene sia tramite installazioni ambientali permanenti integrate nel parco botanico, sia attraverso l’organizzazione di mostre temporanee annuali. Tra queste Maria Dompè con To the women who are not allowed to fulfill their dreams! (2025), il progetto d’arte contemporanea più significativo della villa. Si tratta di un’opera d’arte ambientale permanente posizionata all’esterno, nel parco. Creata in dialogo con la natura e dedicata alla memoria della principessa Carlotta di Prussia.

 

Villa Carlotta, l'intervento di Maria Dompè ph Claudia Zanfi
Villa Carlotta, l’intervento di Maria Dompè ph Claudia Zanfi

L’installazione è un labirinto circolare che si fonde con la vegetazione boschiva. Altre mostre temporanee sono state dedicate a Stefano Arienti, a Giovanni Frangi e alla Collezione Cattelani, con opere di Joseph Beuys, Sol LeWitt, Man Ray, Yoko Ono e Gilbert & George. Attualmente è in corso la mostra ‘Saluti da Villa Carlotta. Souvenir di carta, memorie in viaggio’, con una selezione di oltre 400 cartoline storiche dell’Archivio del Museo.

Tra le novità dei giardini di Villa Carlotta, grazie ai fondi del PNRR, con un investimento di 1,5 milioni di euro, è stato sistemato il perimetro del bosco, nella parte alta della collina. Rendendo accessibili altri 7 ettari di terreni con nuovi percorsi e nuovi paesaggi sul Lario. Nel progetto sono stati recuperati l’antico uliveto, il frutteto e gli orti. Un tempo, l’arrivo alla Villa avveniva solo via acqua, in barca.

 

Foto vintage di Villa Carlotta ph Claudia Zanfi
Foto vintage di Villa Carlotta ph Claudia Zanfi

Era quindi necessaria un’organizzazione degli spazi verdi che permettesse l’auto-sufficienza alimentare, perciò il giardino edibile ha sempre avuto un’importanza fondamentale. Oggi gli orti e il frutteto sono gestiti da una cooperativa sociale. Con utilizzo della produzione di frutta, fiori e verdure direttamente nei piatti del Bistrot della Villa. In questa nuova area del bosco è stata inoltre restaurata la zona picnic con panche e tavoli in pietra locale.