
Mostre, residenze e installazioni site-specific animano fino al 5 luglio la terza edizione del festival artistico La collina sale sempre
Ernesto Morales, artista Italo-argentino, direttore della Scuola d’Arte di Buenos Aires, arriva in Italia una dozzina di anni fa, e viene folgorato dalla luce Mediterranea. Il sorgere repentino dell’alba, il prolungarsi dei tramonti, ispirano il suo percorso di ricerca. Nascono così una serie di opere che sono veri e propri studi sulla luce. A questo si aggiunge l’uso di pigmenti creati a mano dall’artista, raccogliendo terre, pietre ed elementi vegetali direttamente nella natura. Segue poi l’ideazione di una molecola particolare da aggiungere ai pigmenti, così da ottenere sfumature cangianti e riflettenti.
L’effetto visivo è sorprendente, tanto da creare una maggiore profondità sulla tela, con passaggi continui dalla luce all’ombra e viceversa. Foreste, nubi, paesaggi luminosi o affondi nella notte, sono i temi trattati da Ernesto Morales nelle sue opere. Da questa premessa nasce la volontà di avvicinarsi sempre più a quella natura, al pulviscolo di quei paesaggi, per andare alla ricerca di una nuova luce ispiratrice.

Così nel 2021 Morales si trasferisce sulle colline di Castiglione Tinella, piccolo borgo delle Langhe. Insieme alla compagna Marzia Capannolo, storica dell’arte con precedente esperienza di gallerista a Roma, fondano l’associazione ARTEFORA. Ristrutturano una vecchia cascina con fienile e con laboratorio per le uve. Passano le estati in quei luoghi magici, raccontati da Pavese e da Fenoglio. Fanno rete con le realtà del territorio. Ed è soprattutto questo forte legame con le istituzioni e con le varie realtà locali che porta alla nascita del Festival artistico La collina sale sempre, giunto quest’anno alla terza edizione (visitabile fino al 5 luglio).
Castiglione Tinella
Mostre, residenze e installazioni site-specific raccontano la volontà di narrare l’arte e la terra attraverso uno sguardo nuovo. Cosi nella cascina di Castiglione Tinella le opere di artisti internazionali trovano il loro spazio in base alla vera natura del luogo. A guidare l’allestimento è quindi quel genius loci che attiva la creatività dei paesaggisti quando devono disegnare un giardino. E’ lo spirito del luogo, l’atmosfera, l’identità unica e irripetibile di un ambiente. Così nella stanza della fermentazione troviamo opere ‘frizzanti’ che ci fanno vibrare.

Nella stanza dei trattori osserviamo opere caratterizzate da forti segni, solchi nella memoria. Al piano superiore, in uno spettacolare openspace in travi di legno e mattoni, trovano spazio i dipinti di Morales, con i suoi giochi di luci, gli affondi nella natura, i vapori delle nubi.
Proseguendo lungo i crinali della Bassa Langa (Patrimonio UNESCO dal 2014) attraverso un saliscendi continuo su piccole strade, circondati da vigneti e noccioleti, si raggiungono altre località come Mango, Nieve, Santo Stefano Belbo, Castagnole delle Lanze. In questi borghi il Festival La collina sale sempre sta creando una sorta di museo diffuso. Il patrimonio artistico non è più chiuso dentro alle quattro mura della galleria, ma si estende all’esterno. Chiese, torri, palazzi storici, percorsi paesaggistici, con degustazioni eno-gastronomiche, creano una rete espositiva in cui la storia locale e la comunità diventano i veri custodi della bellezza.

Cambiante (Mutevole)
Artisti internazionali sono ospitati in residenza in questi piccoli centri per assorbire l’identità del posto, collaborare con gli artigiani e produrre opere che restituiscono valore culturale al territorio ospitante. Il legame e la valorizzazione dei luoghi attraverso questo Festival d’arte si manifesta come una relazione simbiotica in cui il paesaggio, la storia, le comunità locali cessano di essere semplici sfondi per diventare materia stessa e co-autori dell’opera d’arte. Questa interazione trasforma lo spazio geografico in un luogo d’identità, di memoria collettiva e di sviluppo. Nasce così la volontà di ripensare al concetto di paesaggio.
Ernesto Morales e Marzia Capannolo animano il Festival d’Arte estivo. Ma non si fermano qui. Per l’autunno stanno progettando una Scuola di alta formazione sull’Arte Contemporanea e sul Paesaggio nel borgo di Castagnole delle Lanze. Qui l’inaugurazione del murales Cambiante (Mutevole), realizzato da Morales, segna il primo passo verso l’apertura della scuola. Questa sarà realizzata nella struttura che oggi ospita le classi di un asilo di inizi ‘900, dando ancora una volta vita a un circuito virtuoso tra arte, territorio, paesaggio.




