
15 gioielli dall’Accademia di Carrara con capolavori che arrivano a Bartolini e ai grandi maestri carraresi dell’Ottocento
Gypsotheca – 15 gioielli dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, è una mostra che vede protagonista la ricca collezione di gessi dell’istituzione toscana. Con i capolavori di Canova, Thorvaldsen, Bartolini e dei grandi maestri carraresi dell’Ottocento. Si tratta di un progetto pilota di musealizzazione phygital, grazie al quale opere fisiche e digitalizzate divengono accessibili alla fruizione del pubblico e questo approccio rappresenta una nuova strada per la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico-artistico.
Spesso la fruizione dei beni artistici è limitata per motivi logistici o di fragilità del bene stesso, così la musealizzazione phygital può costituire uno strumento per diffondere l’accessibilità senza intaccarne la conservazione. Questo progetto pilota, di innovativa sperimentazione sposa gli obiettivi del progetto Com/Pnrr.

L’acronimo C.O.M. (City Open Museum) sintetizza il progetto di arte diffusa (transmediale, multimodale, interattiva) generato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara per trasformare il patrimonio in uno spazio diffuso. C.O.M. è il museo a cielo aperto, come afferma Angelo Capasso, direttore artistico City Open Museum, un luogo mentale che varca i confini della tradizionale distribuzione topografica e geografica dell’arte tra le città, le piazze, i parchi. Da com-, il fonema iniziale di Comune usato dalle popolazioni rurali greco-romane, indica la necessità di riunirsi per concordare le leggi e i regolamenti del vivere insieme: la com-unità nasce dall’operare “come uno”. Da quel termine derivano “comunione”, con chiare sfumature spirituali, e “comunicazione”: l’azione del rendere partecipe condividendo informazioni.
Strumenti di apprendimento
La collezione di gessi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara rappresenta un patrimonio storico-artistico di inestimabile valore. Nata come strumento didattico, la raccolta si è progressivamente costituita in una vera e propria collezione museale, comprendente calchi, modelli e repliche di opere fondamentali della scultura neoclassica e ottocentesca, con autori quali Antonio Canova, Bertel Thorvaldsen, Lorenzo Bartolini, Pietro Tenerani, Carlo Finelli e altri maestri legati alla grande tradizione carrarese.

Opere nate per lo studio e l’apprendimento dei giovani allievi, forme, proporzioni, modelli pronti all’occhio degli artisti, un vero e proprio santuario al quale attingere e da mostrare agli ammiratori. Come potevano gli studenti di scultura o architettura studiare l’armonia e le forme perfette delle statue greche o romane, distanti chilometri o chiuse in collezioni private o nei siti archeologici, la gipsoteca dunque, riesce ad essere un luogo democratico. Il gesso, materiale malleabile ed economico, permette di creare repliche fedeli e, queste, diventano veri strumenti di apprendimento per generazioni di artisti.
Parallelamente alle attività espositive, C.O.M. ha promosso esperienze che nascono direttamente nei quartieri e nelle comunità locali, in particolare la collaborazione dell’Accademia con il quartiere Caina, situato nella zona nord-est di Carrara, insieme a ERP (Ente gestore della Residenzialità Pubblica di Massa Carrara), l’associazione Spazio Alber1ca e il Laboratorio Nuova Caina.

Rigenerazione urbana e sociale
Questo progetto di rigenerazione urbana e sociale attraverso l’arte prevede la realizzazione di un’installazione site-specific firmata dal duo artistico Bianco-Valente (Giovanna Bianco e Pino Valente) che si svolge attraverso un percorso partecipativo in cui sono stati coinvolti gli abitanti del quartiere, l’inaugurazione è prevista per sabato 8 agosto presso le case popolari di Caina alle ore 18:30.
Un quartiere periferico, gli abitanti che abbandono la terra d’origine per le scarse opportunità lavorative, un luogo che si reinventa e rende un’agorà di incontro, produzione culturale e partecipazione. Mostre, laboratori, incontri pubblici e la creazione di una biblioteca di quartiere con oltre mille volumi, contribuiscono a far crescere il progetto sociale per rafforzare le relazioni e il senso di comunità nella terra della materia eletta dell’arte scultorea.



