
È polemica a Parigi sul Palais de Tokyo, che chiuderà per restauri nel 2027, e il trasferimento dei suoi uffici negli spazi (occupati e senza previsione di rinnovo) degli atelier de La Générale
Il Palais de Tokyo, uno dei centri d’arte contemporanea più importanti d’Europa, è al centro di una polemica che sta agitando il mondo dell’arte parigino. L’istituzione, infatti, sta cercando di trasferire i propri uffici negli spazi che il collettivo La Générale occupa da sette anni presso il municipio del XIV arrondissement. Una mossa che ha scatenato la reazione del collettivo, che ha lanciato una petizione per chiedere al Comune di Parigi di rinnovare il proprio contratto d’affitto.
Dal 2002, il Palais de Tokyo occupa l’enorme struttura in cemento costruita per l’Esposizione Universale del 1937, un capolavoro in stile Art Déco ma del tutto inadatto alle condizioni contemporanee. Negli ultimi anni, le ondate di calore a Parigi hanno più volte costretto il museo a chiudere. Così, da luglio 2027, il Palais de Tokyo si prevedono 18 mesi per una ristrutturazione da circa 50 milioni di dollari, che dovrà risolvere i problemi di isolamento e impermeabilizzazione.
In attesa dei lavori, il museo è in trattative con le autorità parigine per prendere in affitto gli uffici de La Générale, il cui contratto scade il 31 dicembre. La Générale, da parte sua, non intende lasciare lo spazio che occupa e ha lanciato una petizione per chiedere al Comune di rinnovare il contratto.“La Générale è un laboratorio di creazione culturale, artistica, politica e sociale. Difende valori come la sperimentazione, la condivisione e l’apertura, lontani da interessi commerciali. La Générale afferma la necessità che Parigi non sia solo una vetrina, ma rimanga un luogo di creazione artistica“, scrive il collettivo nella petizione. Oltre a sostenere circa 150 residenze artistiche all’anno, La Générale organizza seminari, mostre, performance e proiezioni cinematografiche.
La sindaca del XIV arrondissement, Carine Petit, ha dichiarato a Libération che il gruppo era stato avvisato in anticipo che il contratto di locazione all’interno della dependance del municipio non sarebbe stato rinnovato, ma che il collettivo non ha ancora trovato una sede adatta alle proprie esigenze.
Un portavoce del Palais de Tokyo ha dichiarato che l’istituzione sta ancora conducendo valutazioni tecniche per determinare la fattibilità del sito, e ha fatto eco alle parole della sindaca Petit, affermando che la struttura non è adatta all’accesso pubblico. “Il Palais de Tokyo è particolarmente attento all’ecosistema culturale locale e rispetta tutte le iniziative che contribuiscono alla ricchezza e alla vitalità della vita artistica e culturale di Parigi. In questo spirito, rimaniamo aperti al dialogo con La Générale“, hanno dichiarato dal Palais de Tokyo, la cui ultima riforma risale al 2011-2012, quando lo spazio espositivo è più che triplicato con un investimento di 26 milioni di dollari, trasformandolo nel centro d’arte più grande d’Europa.
Che cos’è La Générale
Nata a Belleville nel 2005, La Générale si trasferisce tra il 2009 e il 2019 in un locale dell’XI arrondissement. Dal gennaio 2020 è ospitata nell’ex conservatorio del XIV arrondissement. La Générale è un laboratorio di creazione culturale, artistica, politica e sociale, che difende sperimentazione, condivisione e apertura, lontano da logiche mercantili. Il collettivo è composto da una quindicina di membri attivi volontari e una dipendente, con decisioni prese per consensus. Il progetto interroga le condizioni di accoglienza e lavoro degli artisti e il proprio funzionamento come luogo culturale, rivendicando la necessità che Parigi rimanga un luogo di fabbricazione artistica e non solo una vetrina. La direzione artistica collettiva coinvolge tutti i membri nella scelta delle residenze e della programmazione, rendendo la governance collettiva una sperimentazione sociale parte integrante del progetto. Il luogo è aperto alla vita associativa e di quartiere, ospitando mensilmente AMAP, associazioni di tipografia, danza, canto, software libero, ecologia e altro. La Générale è impegnata in progetti di educazione artistica e culturale in scuole, ospedali e strutture sociali. Fa parte della rete Actes If, che riunisce 38 luoghi artistici e culturali indipendenti dell’Ile-de-France.



