
Fino al 27 settembre il Museo Civico di Palazzo Pubblico ospita il nuovo progetto site-specific di Teodora Axente
“Allegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti”, è il nuovo progetto site-specific dell’artista rumena Teodora Axente, curato da Riccardo Freddo e Michela Eremita nella Sala del Concistoro del Museo Civico di Siena, concepito per dialogare con il ciclo dell’Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo (1338-1339) di Ambrogio Lorenzetti, uno dei massimi capolavori dell’arte medievale. La città di Siena intende aprirsi all’arte contemporanea in continuità con la grande arte del passato. L’installazione è assai ben definita: due monumentali polittici, composti da ventidue dipinti inediti, collocati in dialogo con gli affreschi di Lorenzetti, un vero e proprio Bestiario simbolico, in chiave moderna.
Il messaggio universale del Buon Governo riecheggia nelle opere e porta il pubblico a riflettere sulle virtù civiche, sugli effetti positivi di una città operosa, entro la quale si può vivere nella pace e nel rispetto delle leggi. Teodora Axente reinterpreta le figure allegoriche del Lorenzetti e pone l’attenzione sulla condizione umana, in tutte le sfaccettature, mediante un linguaggio figurativo personale e riconoscibile, fatto di grande maestria tecnica e intensità simbolica.

Un giudice supremo, che incarna le virtù del Comune, una città florida grazie alle attività del commercio e della terra, le leggi giuste che creano Bellezza, Ordine ed Equilibrio, un’immagine che si contrappone alla rovina, alla miseria, alla paura che regna in un paese mal governato. Un’opera laica a carattere storico, fra le prime dell’arte medievale, piena di riferimenti storici e coinvolgente in una coscienza civica dei cittadini uniti nell’istituzione comunale.
Santa Maria della Scala aveva già ospitato “Metamorfosi del Sacro”, esposizione site-specific di venticinque opere realizzata con la Galleria Rosenfeld di Londra e curata dagli stessi Riccardo Freddo e Michela Eremita. Il dialogo in quella occasione era posto sulla storia e sull’architettura dell’antico ospedale. La pittrice rumena è l’artista scelta per dare forma al Drappellone del Palio di Siena del 16 agosto 2026, la 16ª donna in oltre 300 anni di storia. L’opera d’arte in seta, così rappresentativa, dedicata alla Madonna Assunta e che quest’anno commemorerà anche il cinquecentenario dalla storica battaglia di Camollia; prima della Axente, maestri come Botero, Guttuso, Dine e Mitoraj hanno svolto onorevolmente questo compito.

La storia di questa artista tocca il cuore dell’Europa e della tradizione ortodossa che nel suo linguaggio moderno si appoggia alla corrente surrealista dandone un risultato inedito. Il dialogo tra Axente e Siena è vivo e dimostra una volontà di rigenerarsi nel presente, confermando che i grandi patrimoni sono materia viva nelle mani di artisti capaci di interpretarli con autenticità, arricchendone il significato senza alterarne l’essenza.
Riccardo Freddo, co-curatore della mostra, Head of Museum & Institutional Relationships presso Gallery Rosenfeld di Londra, svolge il suo lavoro di curatela privilegiando il rapporto fra arte contemporanea e contesti storici di grande rilievo per il patrimonio culturale come accade per questo progetto artistico a Siena. Sulla mostra afferma che: “L’incarico a Teodora Axente rappresenta uno dei momenti più significativi nel recente dialogo tra il Palio di Siena e l’arte contemporanea. Il Drappellone non è solo un’opera, ma un oggetto liturgico, civile e identitario che racchiude secoli di storia e memoria collettiva. Per questo la scelta dell’artista richiedeva la capacità di comprendere il peso simbolico di ciò che si è chiamati a realizzare. Con Teodora Axente il percorso è stato lungo e condiviso. Seguo il suo lavoro da anni, colpito dalla sua capacità di unire una pittura figurativa altissima a una profonda ricerca spirituale e simbolica su memoria, trasformazione e fragilità umana: temi che trovano un terreno fertile nella tradizione senese. Il mio ruolo curatoriale è stato costruire un dialogo autentico tra il suo linguaggio e con il patrimonio della città. Abbiamo studiato a fondo la storia del Palio, la funzione del Drappellone e i capolavori di Santa Maria della Scala e del Palazzo Pubblico, evitando ogni approccio decorativo, per arrivare a un’opera profondamente radicata nella storia senese. Il risultato riflette questo equilibrio: riconoscere la tradizione senza esserne prigionieri, dimostrando come la pittura contemporanea possa confrontarsi con una delle istituzioni civiche più antiche d’Italia. Il patrimonio storico non è immobile, ma un organismo vivo che si arricchisce attraverso nuovi sguardi”.

Nasce così, al Museo Civico, la mostra “Allegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti”. Freddo rappresenta il più giovane relatore ad occuparsi del Drappellone nella storia moderna, un incarico che lo inorgoglisce e mostra come una città di tradizioni millenarie sappia porre fiducia e uno sguardo lungimirante verso il futuro dell’arte.
Allegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti
Teodora Axente a Siena
Museo Civico di Palazzo Pubblico
Piazza del Campo 1, 53100 Siena
Tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00
Fino al 27 settembre 2026



