09 Ottobre 2026 04:52

Estate nell’arte. “I Bagni di Ostenda” di James Ensor

James Ensor, I Bagni di Ostenda, 1899. Museum of Fine Arts of Ghent
James Ensor, I Bagni di Ostenda, 1899. Museum of Fine Arts of Ghent
Ottavo appuntamento della rubrica che vi accompagnerà fino alla fine dell’estate, e che vede proprio l’estate come protagonista. Ogni settimana, un’opera tratta dallo sconfinato repertorio della storia dell’arte, racconterà come la stagione più calda dell’anno abbia ispirato pittori di tutte le epoche. L’opera di oggi è I Bagni di Ostenda di James Ensor

Spiattella senza mezzi termini il lato noir dell’estate questo disegno di James Ensor, risalente al 1899 e conservato al Museum of Fine Arts of Ghent. I Bagni di Ostenda racchiude in un vortice caotico di forme e colori il vortice caotico a cui ogni estate Ensor assisteva nella sua città natale, Ostenda. In quegli anni tra le località balneari più in voga e alla moda del Nord Europa, la cittadina belga potrebbe essere considerata una “vittima” di overtourism ante litteram, fenomeno che il pittore osservava e denunciava nelle sue opere, non senza una pesante dose di ironia e sarcasmo.

Uno stabilimento balneare è preso d’assalto dai turisti: piccole figure nelle pose tra le più disparate e buffe indossano costumi da bagno rigorosamente a righe, e si accalcano sulla spiaggia e in mare, arrampicandosi persino sulle cabine. Un’immagine quasi carnascialesca, che ricalca uno dei temi più cari di Ensor: il carnevale della vita, in cui gli individui indossano una maschera ostentandola con orgoglio, confondendosi tra altre maschere.

Leggi “Estate nell’arte” su ArtsLife

1 – Due donne tahitiane di Paul Gauguin
2 – Malinconia di Edvard Munch
3 – Notte stellata sul Rodano di Vincent van Gogh
4 – Jour d’eté di Berthe Morisot
5 – La mietitura di Pieter Bruegel il Vecchio
6 – Scene d’Eté di Jean Frédéric Bazille
7 – Summer di Frank Weston Benson