19 Settembre 2026 10:15

Estate nell’arte. “Scene d’Eté” di Jean Frédéric Bazille

Jean Frédéric Bazille, Scena d'estate, 1869, olio su tela, 160×160.7 cm, Fogg Art Museum, Harvard University
Jean Frédéric Bazille, Scena d’estate, 1869, olio su tela, 160×160.7 cm, Fogg Art Museum, Harvard University
Sesto appuntamento della rubrica che vi accompagnerà fino alla fine dell’estate, e che vede proprio l’estate come protagonista. Ogni settimana, un’opera tratta dallo sconfinato repertorio della storia dell’arte, racconterà come la stagione più calda dell’anno abbia ispirato pittori di tutte le epoche. L’opera di oggi è Scene d’Eté di Jean Frédéric Bazille

È del 1869 Scene d’Eté, olio su tela dell’artista francese Jean Frédéric Bazille. Eppure, racchiude un’aura – per certi aspetti – più “classica”. E, allo stesso tempo, potrebbe essere un’opera realizzata nel 2026.

Per comprendere il motivo per cui Scene d’Eté – custodita al Fogg Art Museum dell’Università di Harvard – ha un’anima che sembra cristallizzarsi nel tempo, è necessario indagare nella formazione del suo autore. Bazille viene solitamente considerato un pittore impressionista, ma il suo percorso artistico e soprattutto le scelte stilistiche da lui adottate, lo rendono un artista che fugge da etichette e nomenclature.

Nativo di Montpellier, giunge poco più che ventenne a Parigi per studiare medicina, per poi cambiare piani e intraprendere gli studi di belle arti. Nella capitale francese conosce Renoir, Sisley e Monet, con i quali condivide fin da subito l’idea di abbandonare la pittura in atelier per avventurarsi in quella en plein air. Allo stesso tempo, Bazille è attratto dalla pittura di Corot, Delocroix e dalla scuola di Barbizon, un gruppo di artisti che nel 1848 avevano fondato una colonia nella foresta di Fontainebleau per dipingere a contatto diretto con la natura.

Bazille condivideva con gli impressionisti l’uso del colore inteso come elemento di “costruzione” della scena dipinta; allo stesso tempo, però, diversamente dagli impressionisti, tendeva a realizzare schizzi e disegni preparatori del dipinto, la cui esecuzione poteva svolgersi anche in studio. Ne è un esempio lampante proprio Scene d’Eté: è un dipinto dalla composizione complessa, in cui l’occhio dello spettatore segue pose e movenze dei personaggi rappresentati e distribuiti sui diversi piani della scena.

Otto giovani si godono una giornata estiva sulle rive del fiume Lenz. I loro corpi sono scultorei come quelli dipinti in ambito classico e accademico; allo stesso tempo, però, a dare struttura a queste anatomie sono vivide e vibranti pennellate di colore. Sempre queste ultime, dalle più ampie alle più particolareggiate, costruiscono il paesaggio circostante, dando vita a un dipinto che fonde magistralmente la rappresentazione realista a quella bucolica e idilliaca. Per un’atmosfera quasi sognante.

Leggi “Estate nell’arte” su ArtsLife

1 – Due donne tahitiane di Paul Gauguin
2 – Malinconia di Edvard Munch
3 – Notte stellata sul Rodano di Vincent van Gogh
4 – Jour d’eté di Berthe Morisot
5 – La mietitura di Pieter Bruegel il Vecchio