17 Settembre 2026 09:59

Arte e vino. Se la Sandretto Re Rebaudengo entra in una delle più grandi cantine italiane…

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo con Antonio Capaldo, Presidente di Feudi di San Gregrorio
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo con Antonio Capaldo, Presidente di Feudi di San Gregrorio
Beecroft, Bartolini, Novitskova e Fischli & Weiss protagonisti della collaborazione tra Feudi di San Gregorio e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Può una cantina trasformarsi in un luogo di produzione culturale, oltre che agricola? La nuova collaborazione tra Feudi di San Gregorio e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sembra rispondere proprio a questa domanda. In occasione dei quarant’anni della cantina irpina, gli spazi di Sorbo Serpico accolgono una selezione di opere provenienti dalla collezione della Fondazione- Dando vita a uno stimolante dialogo tra arte contemporanea, architettura e paesaggio.

Il progetto riunisce Vanessa Beecroft, Massimo Bartolini, Katja Novitskova e Peter Fischli & David Weiss, quattro artisti molto diversi per linguaggi e generazioni. La fotografia Ein Blonder Traum di Beecroft, legata a una performance del 1994, porta negli spazi della cantina il tema della presenza e del corpo. Con la serie fotografica Senza titolo (Propaggine), Massimo Bartolini riflette invece sul rapporto fisico tra uomo, terra e paesaggio. Katja Novitskova, attraverso Mars Potential (Cat), mette in relazione immagini scientifiche e cultura digitale. Mentre Büsi (Kitty) di Peter Fischli & David Weiss restituisce alla quotidianità – il semplice gesto di un gattino che beve il latte – una dimensione inattesa di meraviglia.

 

Senza titolo (Propaggine), 1995, di Massimo Bartolini
Senza titolo (Propaggine), 1995, di Massimo Bartolini

Feudi di San Gregorio, fondata nel 1986 a Sorbo Serpico, in Irpinia, è una delle realtà vitivinicole più note della Campania e ha costruito nel tempo una forte identità anche attraverso il design, l’architettura e l’arte. La collaborazione con artisti e designer è parte integrante della storia dell’azienda: tra i nomi più significativi figurano Lella e Massimo Vignelli, Fabio Novembre, Pietro Ruffo e il duo Fallen Fruit.

Questa contaminazione tra vino e arte non è però un caso isolato. In Italia anche Frescobaldi porta avanti da anni il progetto Artisti per Frescobaldi, dedicato all’arte contemporanea e nato attorno alla Tenuta CastelGiocondo, coinvolgendo artisti provenienti da tutto il mondo. Una tendenza sempre più ampia: molte cantine stanno diventando luoghi nei quali il prodotto agricolo è soltanto uno degli elementi di un racconto più articolato. Fatto – accade anche nel “Carapace” di Lunelli, in Umbria – di territorio, architettura, design e soprattutto cultura contemporanea.