
Fino al 6 gennaio 2027 a Roma la prima mostra prodotta dalla struttura lanciata nel 2018 da Alda Fendi nell’edificio riprogettato da Jean Nouvel
All’ombra del Palatino, nel Velabro – quel territorio mitico dove la tradizione colloca le radici della Roma quadrata di Romolo e gli snodi del Foro Boario – il dialogo tra culture lontane ritrova il suo centro geografico e concettuale.
È in questo scenario carico di stratificazioni storiche che Rhinoceros – il polo culturale fondato nel 2018 da Alda Fendi nell’edificio riprogettato da Jean Nouvel – inaugura Xi Niu: In Search of New Routes [Alla ricerca di nuove rotte], in programma fino al 6 gennaio 2027 come primo progetto espositivo interamente concepito e prodotto all’interno della struttura.
Curata da Claire Shiying Li, dall’Executive Producer Pietro Pantalani e dalla Project Director Veronica Siciliani Fendi, la mostra rilegge la Via della Seta come una matrice in costante trasformazione: un corridoio fluido di scambi, relazioni e continue riscritture identitarie.

Attraverso le opere di sette artisti di generazioni e background differenti – Cao Minghao e Chen Jianjun, Hao Liang, Han Mengyun, Xie Fan, Xie Nanxing, Zhao Gang e Zhou Yilun – il percorso espositivo intreccia pittura, installazione scultorea, cinema e ricerca sui materiali. I lavori esposti danno forma a linguaggi visivi ibridi, alimentati da secoli di interconnessioni e contatti tra l’Europa e il continente asiatico.
Cantiere culturale
Proseguendo la sua esplorazione dei motivi celesti sulla terracotta a Roma, Xie Fan ripensa alle origini preistoriche della pittura come forma di resistenza alle gerarchie consolidate; Hao Liang mette in dialogo la pittura tradizionale cinese a inchiostro con i media moderni e con riferimenti letterari; Han Mengyun stabilisce connessioni tra le tradizioni dell’incorniciatura e della stampa a matrice lignea in Cina, India, Persia e Giappone.

Zhao Gang propone opere astratte a partire dalle vedute aeree dell’architettura e dei siti archeologici di Roma, Zhou Yilun reinterpreta la tradizione cinese dei paraventi a partire da materiali usati raccolti a Roma, mentre Xie Nanxing interroga l’immagine fotografica e la sua pretesa di verità. Infine Il duo Cao Minghao e Chen Jianjun esplora i saperi ecologici e il continuo scioglimento dei ghiacciai dell’altopiano Qinghai-Tibetano.
A guidare l’intero percorso è l’espressione cinese Xi Niu, il “rinoceronte” che incarna l’idea di viaggio, resilienza e incontro transculturale. Con questo progetto, Rhinoceros riconferma la propria visione: un cantiere culturale sempre aperto, dove la memoria antica diventa uno strumento vivo per comprendere il presente.



