
La vendita, in programma il 29 settembre, propone alcune delle opere più interessanti appartenuti a Daniel Sargent Curtis e alla moglie Ariana Wormeley Curtis. Tra tutte, Wannenes Casa d’Aste batterà la “Madonna Curtis” del Tintoretto, stimata 50.000-80.000 euro
È un incanto speciale quello in programma il 29 settembre (web-live) organizzata da Wannenes Casa d’Aste. Il catalogo, di 223 lotti, comprende una selezione di opere provenienti dalla Collezione Curtis di Palazzo Barbaro a Venezia. Affacciato sul Canal Grande e dimora di una delle più importanti famiglie della storia della città, l’edificio, in seguito alla morte dell’ultimo discendente Marcantonio Barbaro, è passato a Daniel Sargent Curtis, banchiere di Boston, e alla moglie Ariana Wormeley Curtis, che lo presero in affitto nel 1881 per poi acquistarne i piani superiori a partire dal 1885.
In seguito a opere di restauro, che hanno permesso di recuperare gli stucchi e i dipinti del soffitto del salone – dove si conservano tuttora le tele di Giambattista Piazzetta (Venezia 1682 – 1754), Sebastiano Ricci (Belluno 1659 – Venezia 1734) e Antonio Balestra (Verona 1966 – 1740) – i Curtis hanno arricchito la casa con acquisti mirati. Tra i più memorabili, è il Ritratto del cavalier Giovanni Grimani di Bernardo Strozzi, oggi conservato alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
“Siamo particolarmente lieti di presentare una collezione che non racconta soltanto una storia di gusto e di collezionismo, ma restituisce la memoria di uno dei luoghi più vivaci della cultura internazionale nella Venezia di fine Ottocento, frequentato da personalità come John Singer Sargent, Henry James, Robert Browing, Bernard Berenzon e Isabella Steweart Gardner, che trovò in quell’ambiente cosmopolita una fonte di ispirazione per il futuro palazzo, più tardi famoso museo, di Boston”, sottolineano da Wannenes.

JACOPO ROBUSTI DETTO IL TINTORETTO (Venezia, 1518/1519 – 1594), Madonna con il Bambino (La Madonna Curtis), 1538 circa, olio su tela, cm 143X110. Stima 50.000 – 80.000 euro.
Provenienza: Venezia, Collezione Curtis, Palazzo Barbaro sul Canal Grande (dalla fine del XIX Secolo). Wannenes Casa d’Aste
A guidare la selezione è la Madonna Curtis (lotto 41, stima 50.000 – 80.000 euro), una Madonna con il Bambino databile intorno al 1538, della fase giovanile ed esordiente di Jacopo Robusti detto il Tintoretto (Venezia, 1518/1519 – 1594), appartenente alla raccolta di Palazzo Barbaro fin dalla fine del XIX secolo.
Da segnalare è anche Ofelia (studio) del 1892 (lotto 30, stima 20.000 – 26.000 euro) di Antonio Mancini (Albano Laziale, 1852 – Roma, 1930). Il dipinto, appartenente alla Raccolta Curtis fin dall’origine ed esposto alla Prima Biennale di Venezia del 1895, testimonia il legame e la sintonia culturale instauratasi tra il pittore romano e la famiglia Curtis, che ne sostennero la carriera accogliendolo come ospite a Palazzo Barbaro.
A completare il racconto della collezione è inoltre un nucleo di dipinti di Ralph Randolph Latimer, nipote di Ariana Curtis, che immortalò gli interni del palazzo – dalla biblioteca al salone degli stucchi – offrendo oggi una testimonianza visiva degli stessi ambienti nei quali queste opere e questi arredi furono conservati per oltre un secolo.
A questo link è possibile consultare il catalogo completo della vendita Dalla Collezione Curtis di Palazzo Barbaro – Dipinti, Arredi, Sculture e Oggetti d’Arte di Wannenes Casa d’Aste.



