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La Pietà Rondanini cambia casa. Il capolavoro di Michelangelo torna a respirare

Pietà Rondanini
Pietà Rondanini nuovo allestimeno. Foto: Roberto Mascaroni

L’ultima Pietà michelangiolesca cambia casa. Sempre all’interno del castello. Milano accoglie l’ultimo capolavoro di Michelangelo nel nuovo spazio espositivo dedicato dell’antico Ospedale Spagnolo, poche centinaia di metri dalla precedente collocazione all’interno della Sala degli Scarlioni dove abitava in una nicchia d’autore firmata BBPR.

Dopo quasi sessant’anni trascorsi nel Museo d’Arte Antica del Castello, la Pietà trova la sua definitiva collocazione. L’opera viene così ridonata a Milano in un nuovo spazio espositivo dedicato, riscoperto, restaurato e restituito alla città in un luogo capace di dare piena valorizzazione al significato espressivo e alla straordinaria potenza iconica della Pietà.

Il capolavoro può finalmente sprigionare completamente la sua forza espressiva trasmettendola a tutti coloro che la osserveranno nel raffinato allestimento firmato da Michele De Lucchi. Una perfetta armonia fra architettura e opera.

“Il nuovo allestimento ribalta completamente la visione ad oggi consueta dell’opera: entrando i visitatori vedranno infatti la scultura di spalle e scorgeranno per prima cosa ciò che Michelangelo scolpì per ultima, la schiena della Madonna ricurva sul Cristo, rendendo ancora più intensa l’emozione per l’opera», afferma l’architetto Michele De Lucchi. «Solo girando attorno alla statua si vedrà la parte anteriore, con il Cristo cadente sostenuto dalla Madre: una prospettiva assolutamente inedita, voluta per mettere in risalto quella dimensione della scultura, incompiuta, prima impossibile da osservare nella sua completezza”.

Pietà Rondanini
Pietà Rondanini nuovo allestimeno. Foto: Luca Zuccala

“Un trasferimento sempre all’interno delle mura del Castello, ma in realtà un grande viaggio per questo capolavoro che trova oggi la sua collocazione definitiva in uno spazio ‘ritrovato’, completamente restaurato e restituito alla città: l’antico, cinquecentesco Ospedale Spagnolo del Castello – dichiarano gli assessori Filippo Del Corno (Cultura) e Carmela Rozza (Lavori Pubblici e Arredo Urbano) –. Un allestimento che cambia completamente la percezione di questa icona dell’arte mondiale e che valorizza in modo straordinario la potenza struggente dell’opera alla quale Michelangelo lavorò fino agli ultimi giorni della sua vita. Un progetto – hanno concluso gli assessori – che non sarebbe stato possibile realizzare se non grazie all’eccezionale lavoro di squadra tra istituzioni pubbliche e private, che sta diventando il modello produttivo della proposta artistica e culturale di Milano”.

Per l’occasione è stata progettata una speciale piattaforma antisismica e antivibrante con un basamento cilindrico super tecnologico su cui poggia la scultura. La progettazione delle strutture di protezione dell’opera è dell’azienda giapponese Thk con Miyamoto International e il piedistallo è realizzato dall’italiana Goppion. La realizzazione di questa innovativa tecnologia è stata seguita in ogni sua fase esecutiva dal Politecnico di Milano. Il tutto in stretta collaborazione anche con Arterìa che si è occupata della delicata movimentazione dell’opera e con Sabina Vedovello (CBC) per gli aspetti conservativi in tutte le fasi del progetto.

Pietà Rondanini
Pietà Rondanini nuovo allestimeno. Foto: Roberto Mascaroni

Sabato 2 maggio sarà proprio il nuovo Museo Pietà Rondanini-Michelangelo ad aprire, con una grande festa al Castello Sforzesco, il ricco programma di iniziative ed eventi di ExpoinCittà, destinato ad animare la vita culturale milanese per tutto il semestre dell’Esposizione Universale.

Il taglio del nastro si svolgerà alle ore 11, mentre dalle ore 14 fino alle ore 23 il Museo resterà aperto alla città e sarà ad ingresso gratuito per tutta la settimana fino a domenica 10 maggio.

Pietà Rondanini
Pietà Rondanini nuovo allestimeno. Foto: Luca Zuccala

L’intervento completo di Michele de Lucchi:

LA PIETÀ

La Pietà Rondanini ha una nuova sede espositiva. È la sala dell’Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco,a pochi metri da dove era stata posta al suo arrivo a Milano, oltre sessant’anni fa. Restaurato appositamente per ospitare l’ultimo capolavoro di Michelangelo, lo spazio è ampio e, nonostante alcune manomissioni, ha mantenuto nel tempo la struttura cinquecentesca caratterizzata dalle volte a crociera e da decorazioni murarie in parte recuperate. La sala era l’antica infermeria approntata dagli Spagnoli durante la peste del 1576 per accogliere i soldati della guarnigione del Castello colpiti dall’epidemia.È stato un luogo di grande sofferenza, dunque, adatto a ospitare una scultura che esprime il sentimento intenso del dolore materno. La sacralità della Pietà è evidenziata dalla collocazionenel posto dell’altare, sotto le parole del Credo apostolico “Ascese al cielo” riportato nei cartigli delle volte.L’ingresso del pubblico si trova nella Piazza delle Armi. Attraverso una porta che sta sul lato destro dell’edificio verso il fossato, si accede dapprima a una sala accoglienzache ospita la biglietteria e un piccolo bookshop. Questo ambiente ha anche funzione di filtro perché separa il visitatore dal frastuono della vita milanese preparandolo all’esperienza dell’incontro con Michelangelo.

Pietà Rondanini
Pietà Rondanini nuovo allestimeno. Foto: Luca Zuccala

Varcata la soglia della sala espositiva, la sorpresa èvedere l’opera esposta di schiena. La scelta ribalta la consueta visione frontale della scultura, obbligail visitatore a girarci intorno e adammirare la scultura “a tutto tondo”. La schiena della Madonna è quanto di più espressivo e commovente. Michelangelo ha modellato questa sofferente figura con una curva tracciata nel marmo che appartiene a tutte le epoche dell’arte, dal Rinascimento all’Espressionismo.L’allestimento è essenziale e la salarimane vuota se non per la presenza di quattro volumi ad altezza degradante: tre panche in rovere e una vetrina contenente una breve storia della Pietà. Sulla parete opposta all’ingresso una quintanasconde la Porta di Santo Spirito,accogliendo la maschera funeraria e una medaglia di Michelangelo, realizzate rispettivamente da Daniele da Volterra e Leone Leoni.Il pavimento in assito di rovere dona all’ambientecalore e produce un contrasto materico che valorizza il bianco del marmo,il piano è rialzato e permette di allocare gli impianti nell’intercapedine della pedana. Per salvaguardare il capolavoro dalle vibrazioni della metropolitana e da eventuali scosse sismiche è stata costruita un’avanzatissima pedana in lastre di metallo di forte spessore che garantisce l’assorbimento di ogni movimento e ondulazione. L’illuminazione della statua è studiataper evitare le ombre, mentre all’interno della sala si diffonde una luce quanto più possibile naturale che valorizza gli affreschi senza entrare in contrasto con la centralità della Pietà. I corpi illuminanti sono allocati su paline appositamente progettate e utilizzate anche per alloggiare i vari sistemi tecnologici. Insomma, in questa sala resa stupenda da un attentissimo restauro, si recupera un pezzo della storia del Castello Sforzesco e si valorizza la presenza della Pietà Rondanini a Milano in uno spazio tutto suo.

Pietà Rondanini
Pietà Rondanini nuovo allestimeno. Foto: Roberto Mascaroni
Pietà Rondanini
Pietà Rondanini nuovo allestimeno. Foto: Roberto Mascaroni
Pietà Rondanini
Pietà Rondanini nuovo allestimeno. Foto: Luca Zuccala

INFORMAZIONI UTILI

Museo Pietà Rondanini-Michelangelo
Milano, Castello Sforzesco, Cortile delle Armi

• 2 – 10 maggio 2015
Sabato 2 maggio apertura inaugurale alla città dalle ore 14 e fino alle ore 23
Ingresso gratuito al Museo Pietà Rondanini tutti i giorni (lunedì 4 maggio compreso) fino a domenica 10 maggio

Orari dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00)
Giovedì 6 apertura prolungata dalle ore 9.00 fino alle ore 22.30 (ultimo ingresso ore 22)

• Dal 12 maggio 2015
L’ingresso al Museo della Pietà Rondanini è compreso nel biglietto unico per i Musei del Castello Sforzesco al costo di 5 euro (ridotto 3 euro) acquistabile presso la biglietteria dei Musei del Castello Sforzesco

La Pietà Rondanini cambia casa. Il capolavoro di Michelangelo torna a respirare

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