06 Ottobre 2026 18:33

Róisín Murphy live a Milano, un animale elettronico e seducente

Róisín Murphy è un animale da palcoscenico, un animale elettronico e seducente. Con il suo tour è giunta a Milano, l’11 novembre al Fabrique,  e a regalato ai suoi fan uno show indimenticabile.
«Do you like my tight sweater?» chiede Róisín Murphy al suo pubblico milanese. Róisín Murphy in concerto a MilanoTutto inizia nel 1994, ad un party Róisín vede un ragazzo, lo avvicina e gli chiede: «Do you like my tight sweater? See how it fits my body». Quel ragazzo era Mark Brydon, la porta nel proprio studio di registrazione e nascono così i Moloko, che esordirono sulla scena electro-pop nel 1995 con il loro album d’esordio intitolato Do you like my tight sweater?. Il loro è un sodalizio artistico e sentimentale benedetto da una serie di singoli di successo come Sing it Back, The time is Now e la bellissima Pure Pleasure Seeker. Giunge al termine nel 2001. Terminata la relazione sentimentale con Mark, Róisín si dedica alla propria carriera solita.

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Il primo album di Róisín Murphy, Ruby Blue (2005), è un universo dance di bassi sincopati e ricercatezze electro swing. Due i singoli estratti: il suadente e disturbato If We’re in Love, con un video in cui viene allestito un paradisiaco e teatrale giardino dell’Eden cucito di velluti e paillettes; e Sow Into You che, accompagnato da un videoclip bio-robotico, con i sonorità in odor funky.

Overpowered (2007), il secondo album, è più cupo e ipnotico, quasi una commistione tra la dance europea sofisticata, scheletrica, e il beat caldo e nero d’oltre Oceano. Un album dove l’electroclash si fonde con morbidi attimi di stampo urban-soul. Il secondo singolo estratto, Let Me Know, un brano killer da dancefloor, è uno tra i brani più riusciti del disco.

Dopo due figli Róisín Murphy torna sulla scena con un EP che è un omaggio alla canzone italiana: Mi senti. Un inedito –In sintesi– e cinque grandi classici della canzone italia reinventati in versione elettronica: da Ancora Ancora Ancora e Non credere di Mina –qui in una versione da film wester- a La Gatta di Gino Paoli trasformata in un brano degno di un film horror anni ’70. Un prodotto bizzarro sospeso tra ambizioni hipster e spirito nostalgico.

Róisín Murphy in concerto a Milano
Róisín Murphy – Evil Eyes (citazione da Persona di Ingmar Bargam, 1966)

Dopo la parentesi italica Róisín Murphy ha pubblicato quest’anno il suo novo lavoro, un EP di 9 brani: Hairless Toys. Ufficialmente il suo terzo album solista, il primo dal 2007.
Evocativo, elegante e teatrale. Il capolavoro dell’album è senza dubbio Exile. Un disco squisitamente cupo, scuro e ipnotico. Exploitation  è il primo singolo estratto, seguito da Evil Eyes – brano accompagnato da un video che è una gioia per ogni cinefilo, pieno di citazioni cinematografiche tutte da gustare. A ottobre è arrivato poi anche il video di Unputdownable, brano di chiusura di Hairless Toys. E di nuovo ecco un videoclip capolavoro in cui gli anni ’80 rivivono nel loro vibrante glamour, pacchiano e pieno di ossessioni.

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Ora… Col suo tour Róisín Murphy è finalmente passata anche dall’Italia – Mi sento a casa qui! dice al suo pubblico. Canta In sintesi e Ancora tu. E suonano meglio che su disco. Con Overpowered e Sing it back (in mash up con Exploitation) fa la gioia del pubblico.
Sul palco Róisín Murphy si trasforma in mille personaggi, come una bambina che gioca con i vestiti della madre, come una principessa annoiata e dispettosa. Fa le linguacce. Cambia maschere e cappellini -di peluche, di brillantini- vestiti da mercatino, cappotti e foulard. Sgambettando sdraiata per terra una scarpa vola tra il pubblico. Se la fa ridare. Deve usarla come cornetta del telefono.Róisín Murphy in concerto a MilanoA differenza di altri revivalisti c’è una profondità nella voce di Róisín Murphy, come se avesse vissuto le follie e il sogno dello Studio 54 in prima persona. C’è nel suo timbro e nella sua interpretazione una qualità suol e blues che verga di calore i suoni gelidi dell’elettronica.

Per il bis una versione teatrale di Exile con soprabito e foulard. Chiude con Pure Pleasure Seeker, incontenibile.Róisín Murphy in concerto a Milano

Nota di merito per l’opening act. Raramente gli artisti chiamati ad aprire concerti riescono a catturare l’interesse del pubblico, normalmente annoiato dall’attesa per vedere i propri idoli. Ieri invece Oscar and The Wolf, interessante gruppo belga della scena indie, sono riusciti nell’impossibile. Attirare l’attenzione. Sono strani, e un po’ sexy. Ottima scelta.