
Manifesti, litografie, disegni, illustrazioni, acquerelli, insieme a video, fotografie e arredi dell’epoca, riscostruiscono in questa mostra uno spaccato della Parigi di Toulouse-Lautrec
Visconte di Lautrec, barone di Montfa, barone di Labruguière, barone di Ferrats, barone di Puy-Saint-Pierre, barone di Castayrac, signore della Roquette. Pareva destinato a una vita aristocratica, fatta di passatempi sofisticati e lunghi intervalli di noia, Henri De Toulouse-Lautrec, “ultima fronda di un albero genealogico che affonda nel Medioevo cavalleresco”, precisa Stefano Zuffi, curatore della grande mostra che si inaugura oggi 10 aprile nella Villa Reale di Monza. “L’adolescente Henri si esercita con il disegno, mostrando un talento eccezionale. Prende avvio una carriera che all’inizio sembra seguire tappe quasi convenzionali: il trasferimento a Parigi, la vita a Montmartre, la diligente formazione presso pittori accademici, il rapporto con gruppi di artisti già consolidati” continua il curatore.

Questo l’accattivante mondo diventa protagonista delle opere di Toulouse-Lautrec, che diviene noto soprattutto per i suoi manifesti pubblicitari e i ritratti di personaggi che hanno segnato un’epoca rimanendo ben impressi nell’immaginario collettivo. Manifesti, litografie, disegni, illustrazioni, acquerelli, insieme a video, fotografie e arredi dell’epoca, riscostruiscono in questa mostra uno spaccato della Parigi bohémienne. Tra le opere più celebri presenti in mostra litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895). Un’anteprima nella fotogallery di ArtsLife…
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