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Riportiamo a casa la “Madonna robbiana” di Santa Fiora. L’appello del comune

Il Comune di Santa Fiora ha lanciato un appello a mecenati, fondazioni, istituzioni bancarie, oltre che a Regione e governo, per “riportare a casa” la Madonna di Santa Fiora di Luca della Robbia, una terracotta invetriata che il 28 gennaio andrà all’asta da Sotheby’s a New York a una stima di 700 mila – 1 milione di dollari

Il Comune di Santa Fiora, paese vicino a Grosseto, già possiede una imponente collezione di ceramiche Robbiane. Questa Madonna con bambino fu commissionata dalla famiglia Sforza di Santa Fiora a Luca della Robbia e con tutta probabilità rimase nel borgo per oltre 400 anni, fino a quando con la soppressione degli ordini religiosi nel luglio 1866, il bene fu confiscato dal Comune e venduto nel 1867 a Léon Mathieu Henri de Somzée, un ingegnere minerario, ricco finanziere e collezionista d’arte belga. Dopo la sua morte inizia il suo viaggio verso gli USA, dove è rimasta fino ad oggi (l’attuale proprietario è la Albright-Knox Art Gallery). E dove, domani, andrà in asta durante la vendita  “Master Paintings & Sculpture Part I” della maison Sotheby’s.

Property from the Albright-Knox Art Gallery
Luca della Robbia (Florence 1399/1400 – 1482)
Virgin and Child, known as the “Friedrichstein Madonna” type, 1440-1450
tin-glazed terracotta white figures on a blue ground, integral splayed box frame, glazed in white with turquoise strips and blue disks in imitation of precious marble inlay 18 1/2 by 15 3/4 in.; 47.2 by 40cm. 47.2 x 38.9 x 10.1cm (maximum depth); depth of the frame 6.3 cm; the image and related internal strip 37.7 x 28.8 x 6.2 cm (depth of relief)
Estimate: 700,000 – 1,000,000 USD

Per Santa Fiora sarebbe straordinario far rientrare questo bellissimo pezzo che diventerebbe elemento centrale della nostra collezione di Robbiane – afferma il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi – siamo disponibili a fare la nostra parte ed a stanziare delle risorse ma il prezzo è proibitivo per il nostro Comune. Ecco perché lanciamo un appello a imprenditori o collezionisti perché possano acquistare l’opera e intanto farla almeno rientrare in Italia. Dopo, cercando il sostegno di Fondazioni, Istituzioni bancarie e privati cittadini, potremmo avviare un percorso per farla tornare a Santa Fiora. Lanciamo anche un appello al Ministro della Cultura perché faccia quanto in suo potere per poter riportare la Madonna in territorio italiano, possibilmente a Santa Fiora. L’opera potrebbe essere collocata all’interno del Museo di Palazzo Sforza, dove sarà custodita anche la preziosa collezione privata di dipinti e documenti storici che Francesco Sforza Cesarini ha ceduto al Comune in comodato d’uso per i prossimi 15 anni. Certo vedere che la Madonna di Santa Fiora viene venduta a New York ad un prezzo così importante da una parte ci addolora ma dall’altra ci rende orgogliosi del patrimonio artistico che è rimasto da noi e che dobbiamo sempre più valorizzare”.

 

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