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Ecco come è morto Raoul Casadei, il re della musica popolare italiana

Raoul Casadei Raoul Casadei
Raoul Casadei
Raoul Casadei

Il re del liscio, alla guida dell’Orchestra Casadei per trenta anni, è scomparso a 83 anni a Cesena dove era ricoverato per Covid

La musica italiana perde uno straordinario interprete e un autore che ha saputo coniugare tradizione e innovazione in un percorso di grande qualità artistica”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, omaggia Raoul Casadei, il noto musicista morto a 83 anni. Dopo essere stato ricoverato, il 2 marzo, all’ospedale Bufalini di Cesena per Covid. “Giustamente definito ‘il re del liscio’, è stato un musicista amato in tutto il mondo che con energia e passione ha fatto ballare intere generazioni. Portando la tradizione popolare nelle piazze e tra la gente”, commenta Franceschini. “Io ho avuto la fortuna di conoscerlo e l’entusiasmo suo e della sua famiglia mi hanno fatto amare ancora di più la sua musica e la Romagna”.

La figlia Carolina riferisce che le avvisaglie della malattia sono arrivate con una bassa saturazione del sangue, poi i medici hanno riscontrato una polmonite che si è aggravata portando Casadei al decesso. Nato a Gatteo nel 1937, Casadei fu per diciassette anni maestro elementare. Poi alla fine degli anni cinquanta iniziò a partecipare agli spettacoli dell’Orchestra Casadei, fondata dallo zio Secondo nel 1928. Si deve a lui la diffusione del liscio in tutta Italia, e la conoscenza del fenomeno anche a livello mondiale. Nei primi anni ‘70, dopo la morte dello zio Secondo, Raoul prese in mano la conduzione dell’orchestra, e scrisse uno dei suoi più grandi successi, Ciao mare. Dal 2001 il timone dell’orchestra era stato ereditato dal figlio Mirko.

https://www.casadei.it/

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