Print Friendly and PDF

Il boss con la passione per van Gogh. Arrestato a Dubai Raffaele Imperiale

Van Gogh, View of the Sea at Scheveningen
Van Gogh, View of the Sea at Scheveningen

Due dipinti di van Gogh rubati nel 2002 dal Van Gogh Museum di Amsterdam vennero recuperati nell’abitazione dei genitori del “re” del narcotraffico mondiale, Raffaele Imperiale

Tutta l’attività che poi ha portato al sequestro dei due Van Gogh iniziò nel 2013 con le indagini su un traffico internazionale di stupefacenti. Risultanze di attività investigative ci portavano a sapere che quel clan aveva nelle sue disponibilità due Van Gogh. Non appena capimmo che c’era la possibilità di ritrovarli una squadra si mosse. E dopo un paio d’ore mi arrivò un messaggio: ‘i bambini sono a casa’. Era il segnale che i due dipinti erano stati ritrovati”. Così il tenente colonnello della guardia di finanza Giovanni Salerno raccontava nel 2016 il ritrovamento nella periferia di Castellammare di Stabia dei due dipinti di Vincent van Gogh rubati il 7 dicembre del 2002 dal Van Gogh Museum di Amsterdam.

“La spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta” e “La congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen” vennero recuperati nell’abitazione dei genitori del “re” del narcotraffico mondiale, Raffaele Imperiale. Cinque anni dopo il furto finirono in manette i malviventi che li avevano trafugati, Octave Durham e Henk Bieslijn. Ma le tele avevano già cambiato di mano, e gli inquirenti maturarono la convinzione che fossero finite nelle mani della camorra, confermata nel 2016 da Mario Cerrone, socio di Imperiale. A partire dal 2000 il boss si era trasferito proprio in Olanda, dove aveva aperto un «coffee shop», uno dei locali dove era ammesso il consumo di droghe leggere.

 

Raffaele Imperiale
Raffaele Imperiale

100 milioni di dollari?

Ora Imperiale, uno dei boss inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi del Ministero degli Interni, è stato arrestato a Dubai. Nato nel 1974 a Castellammare di Stabia, Lelluccio Ferrarelle – questo il soprannome – era diventato un esponente di spicco del traffico internazionale di stupefacenti. Prima di essere conosciuto come “il boss dei Van Gogh”, dopo il ritrovamento dei due dipinti acquistati sul mercato nero. Pare per 100 milioni di dollari. L’arresto è avvenuto nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di Napoli e condotte dal Gico di Napoli e dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli. Con il supporto dei Servizi Centrali della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato.

https://www.vangoghmuseum.nl

Commenta con Facebook