19 Settembre 2026 13:42

Trump: Alcatraz, le tasse sul cinema e la revoca dei fondi alla radio pubblica

Donald J. Trump
Il primo maggio, negli Stati Uniti, non corrisponde alla Festa dei Lavoratori (che si festeggia, invece, il primo lunedì di settembre). E così, l’ineffabile Presidente Donald J. Trump ha lavorato, firmando un altro, l’ennesimo, ordine esecutivo: stavolta si chiudono i rubinetti dei finanziamenti federali per la National Public Radio (NPR) e il Public Broadcasting Service (PBS)

Il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che mette fine ai finanziamenti federali per la National Public Radio (NPR) e il Public Broadcasting Service (PBS), due emittenti che ha il Presidente ha ripetutamente accusato, sin dal suo primo mandato, di parzialità politica di sinistra e di compromettere l’indipendenza giornalistica. Stavolta l’ordine impone alla Corporation for Public Broadcasting di interrompere i finanziamenti, giustificando la decisione con la copertura mediatica su temi come le questioni legate alla comunità trans e la gestione del Covid-19, tra gli altri. La presidente di PBS, Paula Kerger, ha definito la mossa “apertamente illegale” e, ovviamente, ha annunciato l’intenzione di percorrere le vie dei tribunali. Per ora, quel è che certo, è che i prossimi tempi non saranno facili per gli altoparlanti della cultura…Insomma, oltre all’ampio progetto conservatore di riforma dei media, viene anche in mente la Biennale Arte 2026: chi sarà il degno artista a rappresentare gli Stati Uniti nel secondo turno del “Make America Great Again”? Ma non è tutto, perché anche il cinema è coinvolto: proprio ieri, Trump ha annunciato una tariffa del 100% su tutti i film prodotti al di fuori degli Stati Uniti, poiché – secondo le parole del Presidente rilanciate da un post sulla sua rete social, Truth, “L’industria cinematografica statunitense sta morendo molto velocemente”, e ciò sarebbe a causa degli incentivi offerti da altri Paesi per attirare cineasti e studi cinematografici: una minaccia alla sovranità nazionale e una falsa propaganda. Ancora, però, non si quando questo nuovo “tariffario” possa entrare in vigore. Dulcis in fundo, sempre nella giornata di ieri, il Presidente ha annunciato la volontà di riaprire Alcatraz per i criminali più sanguinari e irriducibili degli Stati Uniti. Sarà vero, o sarà l’ennesima “grande sparata” del Presidente lanciata, deliberatamente, per fare “impazzire” i media, come in un perfetto film hollywoodiano?