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Artisti storicizzati e incremento degli acquisti online. Ecco com’è andato il 2025 di Farsettiarte

Giorgio de Chirico, Gladiatori Giorgio de Chirico, Gladiatori
Giorgio de Chirico, Gladiatori, 1928, Olio su tela, cm 159x94,2 aggiudicato a 1.722.250 euro diritti compresi - Farsettiarte
Giorgio de Chirico, Gladiatori, 1928, Olio su tela, cm 159×94,2 aggiudicato a 1.722.250 euro diritti compresi – Farsettiarte
La casa d’aste Farsettiarte fa un bilancio dell’anno appena trascorso. Tra la riscoperta per l’arte dell’Ottocento, le vendite online che stanno superando la presenza in sala e un collezionismo più prudente ma anche più ricercato

Cresce l’interesse per l’arte moderna, inclusa quella di fine Ottocento, e i collezionisti vertono a essere più “prudenti”, catalizzando la propria attenzione su artisti storicizzati e su opere dalla strutturata storia espositiva e bibliografica. È questa, in sintesi, la panoramica di mercato che emerge osservando il 2025 di Farsettiarte.

Carlo Carrà, l’Attesa, 1926, olio su tela, cm 95x100 aggiudicato ad € 953.650 diritti compresi - Farsettiarte
Carlo Carrà, l’Attesa, 1926, olio su tela, cm 95×100 aggiudicato a 953.650 euro diritti compresi – Farsettiarte

Osservazioni, queste, che vengono confermate dai top registrati dalla casa d’aste nell’anno appena trascorso: un olio su tela del 1928 di Giorgio de Chirico, intitolato Gladiatori, aggiudicato a 1.722.250 euro diritti compresi. E ancora, L’attesa di Carlo Carrà, olio su tela del 1926 aggiudicato a 953.650 euro diritti compresi. E Apparition d’espaces, olio su tela di Alberto Magnelli del 1948 aggiudicato a 551.050 euro diritti compresi.

“In una fase di incertezza globale”, sottolinea Sonia Farsetti, titolare con la famiglia della casa d’aste Farsettiarte e dal 2002 presidente dell’A.N.C.A. Associazione Nazionale Case d’Asta Italiane, “i collezionisti privilegiano opere con valori consolidati e una storia riconoscibile. L’online rappresenta una grande opportunità di apertura verso nuovi mercati, ma resta fondamentale preservare il ruolo dell’asta in presenza, che continua a essere un momento insostituibile di confronto per il mercato”.

Alberto Magnelli, Apparition d’espaces, 1948, Olio su tela, cm 130x195,5 aggiudicato a 551.050 euro diritti compresi - Farsettiarte
Alberto Magnelli, Apparition d’espaces, 1948, Olio su tela, cm 130×195,5 aggiudicato a 551.050 euro diritti compresi – Farsettiarte

Come puntualizza Farsettiarte, “il 2025 si è rivelato un anno complesso per il mercato dell’arte, segnato da un contesto globale caratterizzato da forti oscillazioni economiche che hanno indotto i collezionisti a un atteggiamento più prudente. A emergere con chiarezza è stata la tenuta degli artisti storicizzati, sempre più richiesti, insieme a una crescente attenzione verso opere di elevata qualità corredate da una solida storia espositiva e bibliografica. Inutile nascondere che il valore economico delle nostre opere è fortemente penalizzato dalla normativa vigente e dall’incertezza da parte degli acquirenti stranieri di poter disporre liberamente delle opere che acquistano in Italia, questo induce ad un atteggiamento di diffidenza orientandoli su altri mercati. Si avverte una nuova sensibilità da parte delle Istituzioni ai problemi di cui soffre il mercato, alcune importanti riforme sono in ponte e auspichiamo possano trovare concretezza normativa in tempi brevi, ma comunque siamo ancora lontani da quello che sarebbe l’auspicabile allineamento a Paesi a noi vicini come la Francia. Nella seconda parte dell’anno, si è registrato un rinnovato interesse per l’arte moderna, inclusa quella di fine Ottocento, mentre il segmento del contemporaneo ha mostrato un rallentamento rispetto all’anno precedente. Parallelamente, le modalità di acquisto continuano a spostarsi verso l’online, favorendo una diffusione sempre più capillare delle aste, sebbene a discapito della partecipazione in sala. Per il 2026, Farsettiarte punta a mantenere elevata la qualità dell’offerta, proseguendo in una selezione rigorosa delle opere proposte”.

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