
Senza titolo, seconda metà anni ’70
Smalto su tela, cm 74,5 x 99
Firma, in basso a destra
STIMA: 20.000 – 30.000 €
AGGIUDICAZIONE: 100.000 €
Martini Studio d’Arte
La Casa d’Aste ha chiuso l’anno appena trascorso con un fatturato totale che ha superato i 6 milioni di euro. Schifano, Licini, Accardi, Adami sono i nomi che hanno catturato l’interesse dei collezionisti
6.209.150 euro di fatturato totale e per comparto. È questo il risultato raggiunto nel 2025 da Martini Studio d’Arte, specializzata in aste di arte moderna e contemporanea.
“Il 2025, sulla scia del 2024, è stato caratterizzato da una leggera flessione nel primo semestre, mentre nel secondo semestre, abbiamo notato un aumento di entusiasmo da parte dei collezionisti”, sottolineano dalla Casa d’Aste. “I valori delle opere, tranne alcune eccezioni, sono scesi rispetto a qualche anno fa, per cui è diventato difficile reperire opere di qualità a un prezzo di partenza corretto”.

Il villaggio, 2004
Olio su tela, cm 80 x 100
Firmato sul retro
Etichetta Galleria Aminta, Siena sul retro
STIMA: 60.000 – 80.000 €
AGGIUDICAZIONE: 90.000 €
Martini Studio d’Arte
Tra i top lot del 2025, spiccano un’iconica opera Senza titolo di Mario Schifano, battuta per 100 mila euro (con stima iniziale di 20-30 mila euro). E ancora, l’olio su tela Il villaggio di Salvo, aggiudicato per 90 mila euro (da una stima di 60-80 mila euro). Ottimo risultato anche per Il nudo in cucina di Valerio Adami, battuto per 77.500 euro (partendo da una stima di 30-40 mila euro).

Il nudo in cucina, 1968
Olio su tela, cm 92 x 73
Firma, titolo, sul retro
STIMA: 30.000 – 40.000 €
AGGIUDICAZIONE: 77.500 €
Martini Studio d’Arte
“Come detto in precedenza, nel secondo semestre, abbiamo assistito a un aumento di entusiasmo da parte dei collezionisti, con un rispettivo aumento di valori e quotazioni”, continua a commentare la Casa d’Aste. “Abbiamo riscontrato un forte interesse per Schifano, Licini, Accardi, Adami. Abbiamo notato un ritorno di fiamma per Boetti, e un lieve calo di interesse per la Pittura Analitica. Ci auguriamo che l’entusiasmo percepito nel secondo semestre possa proseguire per tutto il 2026. Dovremo riuscire a reperire opere di qualità e farci trovare pronti con proposte corrette e allettanti”.









