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Olimpiadi invernali 2026: FARSETTIARTE sarà “Casa Italia” a Cortina

Casa Italia Cortina, Luca Campigotto. Courtesy FARSETTIARTE
Casa Italia, Cortina, Courtesy FARSETTIARTE
In occasione dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Casa Italia si trasforma in un ambizioso progetto culturale aperto al pubblico. Dal 6 al 22 febbraio, Triennale di Milano, il Centro di preparazione olimpica di Livigno e la sede di FARSETTIARTE a Cortina diventeranno un unico, articolato percorso espositivo sotto il tema-guida “Musa”.

Musa” è l’omaggio a una bellezza stratificata, a una biodiversità unica e a una storia millenaria che continuano a influenzare il mondo. È anche il punto d’arrivo di un processo evolutivo iniziato nel 2016, che ha progressivamente trasformato la tradizionale “casa degli atleti” in una piattaforma culturale di rilievo internazionale“: ecco il messaggio del nuovo progetto artistico che accompagnerà le Olimpiadi Invernali, unendo oltre cento artisti Moderni e Contemporanei, da Milano a Cortina, passando per Livigno.

Giorgio De Chirico, Mario Schifano, Sol LeWitt, Robert Rauschenberger, Keith Haring e Cy Twombly, William Kentridge, Ai Weiwei, Anri Sala, Shirin Neshat e Ugo Rondinone, sono solo alcuni dei nomi chiamati a interrogare il tema della “Musa”, in un incontro che vedrà l’unione di sport, natura, arte, architettura e design d’interni ispirato al paesaggio montano.

Casa Italia Cortina, Sol Lewitt, Courtesy FARSETTIARTE

Con “Musa”, Casa Italia torna in Italia e ne rappresenta la sintesi consapevole: non una cesura, ma il consolidamento di un percorso decennale. L’obiettivo è riaffermare il legame originario tra arte e disciplina sportiva immaginato da Pierre de Coubertin, ponendo lo sport al centro del Parnaso, come arte tra le arti“, spiega il CONI rispetto all’iniziativa, che vedrà coinvolta anche lo spazio ricavato dalla stazione di partenza della vecchia funivia (che collegava Cortina con Pocol) oggi sede di FARSETTIARTE, dove il focus di “Musa” si concentrerà su come l’Italia abbia saputo accogliere e ispirare artisti di diverse epoche e linguaggi, includendo – tra le altre, opere di Giacomo Balla, Mario Ceroli, Massimo Campigli, Joseph Kosuth, Sol Lewitt, Hermann Nitsch e Ben Vautier, accanto a fotografie di autori legati al territorio, come Luca Campigotto.

Casa Italia Cortina, Luca Campigotto. Courtesy FARSETTIARTE

Un evento per un racconto del Paese: “A Cortina il progetto “Musa” racconterà, attraverso le voci di illustri artisti stranieri e italiani, la capacità dell’Italia di raccogliere custodire e valorizzare la diversità, cosa che il Movimento Olimpico Internazionale pone come uno dei sui valori più alti“.

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