
La maison italiana affida al fotografo di moda tedesco la campagna per la prima collezione firmata dalla nuova direttrice creativa della maison, Louise Trotter. E lo fa ambientandola nei luoghi più iconici di Venezia
È un omaggio alle proprie origini la campagna per la collezione Summer 2026 di Bottega Veneta. Ambientata nei luoghi più iconici di Venezia – tra cui i Giardini Napoleonici, Palazzo Rocca Contarini Corfù, Palazzo Contarini Polignac, il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello, il Lido, il negozio di fiori Angolo Fiorito – la campagna è stata realizzata dal fotografo tedesco Juergen Teller, e presenta la prima collezione firmata dalla nuova direttrice creativa della maison, la stilista inglese Louise Trotter.

Gli scatti di Teller omaggiano le bellezze architettoniche della città, e anche alcuni dei personaggi più iconici che l’hanno vissuta e attraversata, come Peggy Guggenheim e Truman Capote. Scorci di luoghi iconici entrano così in dialogo con i pezzi della collezione di esordio di Trotter, che omaggia l’artigianalità di Bottega Veneta e gli elementi più rappresentativi della maison – come il motivo intrecciato e le borse – per rivisitarli in chiave contemporanea. Lo stile di Teller – notoriamente diretto e crudo, anticonvenzionale e realistico – sembra voler mettere in evidenza i tratti distintivi del marchio, dall’attenzione ai materiali fino alla loro lavorazione. Il tutto avvolto dall’atmosfera misteriosa e magica di Venezia, conferendo alle immagini un’aura elegante e allo stesso tempo contemporanea.

“Ambientate tra palazzi privati e spazi pubblici, le immagini riflettono la precisione sartoriale di Trotter insieme alle texture opulente e ai dettagli vivaci della sua collezione di debutto”, sottolineano da Bottega Veneta. “Lo stile crudo e autentico di Teller si intreccia con l’arte, l’architettura e la storia di Venezia, immergendo la collezione nella ricchezza culturale della città. I dettagli della campagna mettono in luce l’innovativo dialogo di Louise Trotter con l’eredità artigianale di Bottega Veneta, dalle dimensioni dell’originale Intrecciato fino all’evoluzione delle borse iconiche della maison”.









