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Da Battiato a Gordon Matta-Clark: ecco il 2026 del MAXXI

Franco Battiato, ph. Alessio Pizzicannella, courtesy Fondazione Franco Battiato
Franco Battiato, ph. Alessio Pizzicannella, courtesy Fondazione Franco Battiato
«Un luogo di elaborazione critica e molto più di un semplice contenitore»: così la Presidente del Museo delle Arti del XXI secolo, il MAXXI, saluta la programmazione per il nuovo anno

Il programma espositivo si apre a fine gennaio con due progetti speciali che segnano un ritorno e una celebrazione. Nella Galleria 5, concepita per la contaminazione tra arti, fa il suo ritorno William Kentridge con “BREATHE DISSOLVE RETURN” (dal 30 gennaio), un’esperienza totale di immagini, suoni e musiche. Contemporaneamente, lo Spazio Extra MAXXI ospita “Franco Battiato. Un’altra vita” (dal 31 gennaio), un viaggio nel genio poliedrico del cantautore a cinque anni dalla scomparsa.

La stagione entra nel vivo in primavera con due grandi mostre dedicate all’Italia. Il 2 aprile inaugura “Tragicomica. L’arte italiana dal secondo Novecento a oggi”, curata da Andrea Bellini e Francesco Stocchi. La collettiva, con oltre 140 artisti da Fontana a Cattelan, propone una rilettura ampia e multidisciplinare della produzione culturale nazionale, indagando la componente ironica e autoironica come tratto distintivo. Il 23 aprile arriverà a Roma anche il secondo capitolo del progetto su Andrea Pazienza: “Non sempre si muore” approfondisce il rapporto tra parola e immagine nell’opera del leggendario fumettista, attraverso centinaia di tavole originali.

MAXXI, Tragicomica – Paola Pivi, Senza titolo (asino), 2003, ph. Hugo Glendinning, Courtesy Massimo De Carlo e Giuseppe Iannaccone

Il MAXXI e l’architettura

Ma il 2026 sarà anche l’anno del rinnovamento architettonico e spaziale del museo: la lobby del MAXXI cambierà volto grazie alla seconda edizione di ENTRATE, il programma di design curato da Martina Muzi, che vedrà lo studio spagnolo TAKK trasformare l’ingresso con sei “follie” interattive (dal 20 marzo). In occasione degli 80 anni della Repubblica, “Architetture dall’Italia” (dal 29 maggio) racconterà i progetti esemplari realizzati nel mondo dagli architetti italiani, affiancata dai lavori dei giovani finalisti del programma NXT. Il cambiamento più atteso riguarda la piazza Alighiero Boetti, che dalla primavera diventerà più verde e accogliente grazie al progetto di riqualificazione dell’architetto paesaggista Bas Smets, mentre a ottobre una grande mostra interdisciplinare sarà dedicata alla mitica figura di Gordon Matta-Clark, l’artista che rivoluzionò il concetto di spazio architettonico con interventi radicali e partecipativi.

GrandeMAXXI, MAXXIHub+Green Render, copyright: LAN Architecture

Il MAXXI L’Aquila

Tra i protagonisti del programma per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, la stagione del MAXXI nella capitale d’Abruzzo si apre con un evento di rilievo internazionale: la mostra “Aftershock” dedicata a Ai Weiwei (dal 28 aprile), che esplora attraverso film, sculture e installazioni l’impatto di disastri e conflitti. A seguire, un progetto site-specific di Marinella Senatore trasformerà la città in un palcoscenico diffuso, mentre a settembre un omaggio a Fabio Mauri, curato da Maurizio Cattelan e Marta Papini, ne celebrerà il centenario della nascita.

Infine, ma non in ultimo, quest’anno vedrà anche l’avvio dei cantieri per il Grande MAXXI, il progetto di rigenerazione urbana del Flaminio, e per il nuovo MAXXI Hub, segnando un ulteriore passo verso la trasformazione del museo in un vero e proprio distretto culturale.

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