
Come si svolgono le attività all’interno di una casa d’aste? Qual è il “dietro le quinte” che precede una vendita? E soprattutto, chi sono i professionisti che vi lavorano? Per rispondere a queste domande, abbiamo deciso di intervistare gli esperti di dipartimento della casa d’aste Wannenes. Protagonista di questo primo appuntamento è Flaviano Gelardini, esperto del dipartimento Wine & Spirits
Cresciuto nell’ambiente delle case d’aste romane di antiquariato, conoscitore e collezionista di vini, Flaviano Gelardini co-fonda nel 2004 la prima casa d’aste specializzata nella vendita di Fine Wines. Nel 2011 organizza a Hong Kong la prima e unica asta al mondo di soli Italian Fine Wines.
Da allora è stato l’unico banditore italiano a operare stabilmente a Hong Kong, realizzando ogni anno almeno due vendite dedicate alle più importanti etichette italiane e internazionali ed entrando in contatto con i più importanti players del settore: collezionisti, dealers o semplici appassionati. Ha intrattenuto rapporti commerciali con le più importanti cantine e aziende vinicole italiane, curandone per anni la distribuzione a Hong Kong e in Mainland China.
Dal 2025, è alla guida del dipartimento Fine Wine & Spirits di Wannenes. Ecco cosa ci ha raccontato del suo lavoro presso la Casa d’Aste.
Quando inizia la sua attività nel mondo delle aste e da Wannenes?
Sono cresciuto professionalmente nel contesto delle case d’asta romane specializzate in antiquariato. Nel 2004, spinto dalla mia passione e competenza come conoscitore e collezionista di vini, ho co-fondato la prima casa d’aste dedicata esclusivamente alla vendita di Fine Wines. Nel 2011 ho esteso la mia attività organizzando a Hong Kong, capitale mondiale del vino, la prima e unica asta al mondo interamente riservata ai Fine Wines italiani. Nel 2025, a seguito dell’incontro con Guido Wannenes, ho accolto con entusiasmo l’opportunità di assumere la direzione del dipartimento Fine Wine & Spirits di Wannenes.
Quali sono le peculiarità del dipartimento da lei curato? Quale visione e quali azioni ha messo in atto per il suo sviluppo?
Massima attenzione viene dedicata alla valutazione, selezione e verifica dell’autenticità delle etichette destinate all’asta, rivolta sia ai collezionisti interessati a un investimento sia a coloro che desiderano acquistare annate mature e rare per il piacere della degustazione.
Negli ultimi anni, e in particolare durante il periodo del Covid, il mercato si è progressivamente digitalizzato e globalizzato, con aste svolte quasi esclusivamente on line.
Noi – grazie proprio alla mia precedente esperienza a Hong Kong – abbiamo invece deciso di puntare su vendite in presenza, organizzate presso la nostra sede di Palazzo Recalcati a Milano, dove durante la battuta d’asta era possibile degustare una selezione delle migliori bottiglie presenti in catalogo.
È stato un successo incredibile come dimostrato dalla presenza in sala di moltissimi collezionisti, dealers internazionali, giornalisti del settore e semplici appassionati che hanno condiviso con noi la grande passione per il vino.
Quali sono i risultati d’asta più rilevanti e gli obiettivi raggiunti nell’ultimo anno?
Come precedentemente menzionato, l’obiettivo principale è stato quello di portare il pubblico in sala, offrendo degustazioni di eccellenze quali un Château Margaux del 1985 e un Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno del 1955. Questo approccio ci ha permesso di ottenere risultati davvero significativi come l’aggiudicazione di una bottiglia magnum del 1996 di Vosne-Romanée 1er Cru Cros Parantoux di Henri Jayer per 21.250 euro e di una bottiglia di Amarone Riserva Quintarelli del 1988 per 1.250 euro. Nel settore degli Spirits il protagonista è stato invece un rarissimo Bowmore 38 Years Old del 1964, aggiudicato a 10.000 euro.
Ci anticipa qualcosa sui progetti futuri e le prossime aste?
I prossimi eventi in programma sono due: il primo, un’asta esclusivamente online dal 5 al 16 febbraio, presenta un catalogo focalizzato principalmente su piccole etichette di Borgogna e Champagne, ideale per gli appassionati di vino interessati ad acquistare bottiglie pronte da degustare a prezzi competitivi; il secondo, un’asta che si terrà a marzo, sia in presenza sia online, alla quale consiglio vivamente agli intenditori di partecipare, per degustare bottiglie di grande qualità provenienti dalla cantina di un raffinato collezionista.









