
Nato a Treviso come progetto per ripensare il modello tradizionale di galleria, 21Art oggi si espande in una rete internazionale. In occasione dell’apertura della nuova sede di Roma, in Largo della Fontanella di Borghese 89 — negli spazi storici della ex Galleria Mucciaccia, ristrutturati da Fosbury Architecture — 21Art ha presentato il programma espositivo e le attività previste per il 2026. Fondata come società benefit da Alessandro Benetton su un progetto dell’imprenditore Davide Vanin, la realtà conta attualmente sedi a Treviso, Padova e Roma, con l’apertura imminente a Montecarlo.
Il modello sviluppato da 21Art punta ad andare oltre lo scopo commerciale della galleria d’arte per costruire una community di collezionisti, neofiti appassionati e operatori del settore. Accanto all’attività espositiva, il gruppo offre servizi di advisory, supporto nella catalogazione e archiviazione delle opere, gestione delle collezioni, assicurazioni e logistica, accessibili attraverso il programma membership del 21Art Club e tramite l’app proprietaria lanciata nel 2025. Un ecosistema che intende accompagnare il collezionista lungo tutto il ciclo di vita dell’opera, dalla selezione alla conservazione.
Grazie a risorse strutturate e a partnership industriali, 21Art ha inoltre annunciato un programma di residenze d’artista sviluppato in collaborazione con aziende come Zoppas Industries e Sipa, con l’obiettivo di produrre progetti site-specific e iniziative con ricadute sul territorio. In parallelo, il gruppo ha ricordato alcune azioni di carattere sociale già avviate, tra cui interventi di riqualificazione urbana a Treviso, progetti nelle scuole e iniziative di manutenzione urbana con donazione di opere d’arte realizzate in collaborazione con le amministrazioni locali.
Sul fronte espositivo, il calendario 2026 prevede otto mostre già programmate. Si parte il 13 febbraio con la personale di Pascale Marthine Tayou a Treviso, seguita il 16 aprile dalla mostra di Ahmet Güneştekin nella sede romana. Il 22 e 23 aprile sono previste le inaugurazioni di Pier Paolo Calzolari a Treviso e di Piero Pizzi Cannella a Padova, mentre in primavera Jan Fabre inaugurerà il nuovo spazio di Montecarlo. A settembre sono in programma le mostre di Calzolari a Montecarlo, Gonzalo Borondo a Treviso e nuovamente Güneştekin a Padova. È inoltre prevista una mostra collettiva annuale dedicata allo scouting internazionale, con focus su Africa e America Latina nel biennio 2026–2027.
Fino al 24 aprile 2026, negli spazi di 21Art Roma è visitabile una selezione di opere degli artisti rappresentati dal gruppo: Valerio Adami, Borondo, Calzolari, Mario Ceroli, Fabre, Güneştekin, Ania Hobson, Cristiano Pintaldi, Pizzi Cannella ed Emma Talbot. La mostra offre una panoramica sugli artisti seguiti da 21Art, trasversale tra generazioni e linguaggi, dall’Arte Povera alla pittura aniconica, fino alle sperimentazioni legate all’immagine digitale. Inoltre, dal 6 all’8 febbraio 2026, 21Art sarà presente alla 49.ma edizione di Arte Fiera a Bologna, con un dialogo espositivo tra Jan Fabre e Gonzalo Borondo nella Main Section.









