
Mazzoli ha avuto un ruolo centrale nell’affermazione della Transavanguardia, ospitando nel 1981 la prima personale al mondo di Basquiat
Il Consiglio direttivo dell’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea (ANGAMC) assegna il Premio ANGAMC 2026 alla carriera a Emilio Mazzoli, figura chiave del sistema dell’arte contemporanea e fondatore della Galleria Mazzoli, con sedi a Modena e Berlino. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 7 febbraio nell’Area Talk di Arte Fiera Bologna. A consegnare il riconoscimento sarà Andrea Sirio Ortolani, presidente di ANGAMC, alla presenza del direttore artistico di Arte Fiera Davide Ferri, del direttore operativo Enea Righi, del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari e del critico Achille Bonito Oliva. L’incontro sarà moderato dal giornalista Nicolas Ballario.
Unico premio italiano dedicato alla figura del gallerista, il Premio ANGAMC alla carriera riconosce il ruolo fondamentale di chi ha contribuito in modo decisivo alla diffusione dell’arte moderna e contemporanea. Nella motivazione ufficiale si sottolineano la visione, il coraggio e la qualità curatoriale di Emilio Mazzoli. Capace di sostenere artisti destinati a segnare la storia dell’arte italiana e internazionale e di costruire un dialogo costante con la scena americana ed europea. Arricchito da un’intensa attività editoriale e da un profondo intreccio tra arti visive, letteratura e poesia.
Attivo dal 1970, Mazzoli ha avuto un ruolo centrale nell’affermazione della Transavanguardia, collaborando con Achille Bonito Oliva e promuovendo artisti come Enzo Cucchi, Sandro Chia, Mimmo Paladino, Nicola De Maria e Francesco Clemente. La sua galleria è stata inoltre pioniera nell’introdurre in Italia importanti protagonisti della scena internazionale. Ospitando nel 1981 la prima mostra personale al mondo di Jean-Michel Basquiat. “Emilio Mazzoli e la sua galleria sono stati e restano un modello per le giovani generazioni di galleristi”, ha dichiarato Ortolani. Sottolineando l’impegno costante di oltre cinquant’anni tra scouting, editoria e promozione culturale. Un percorso che fa della Galleria Mazzoli un punto di riferimento imprescindibile per l’avanguardia artistica, in Italia e all’estero.









