19 Ottobre 2026 15:53

Lo Stato acquisisce il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini, da Longhi attribuito a Caravaggio

Il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio (particolare)
Il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio (particolare)
L’attribuzione a Caravaggio fu proposta nel 1963 da Roberto Longhi, che individuò nel dipinto una testimonianza fondamentale della ritrattistica

Se c’è un ambito rispetto al quale va riconosciuto un merito all’attuale ministro della cultura, è quello delle acquisizioni e della crescita del patrimonio collettivo. Dopo la notizia del mese scorso dell’acquisto dell’Ecce Homo di Antonello da Messina per 14,9 milioni di dollari, ora arriva un altro colpo grosso. Lo Stato italiano ha infatti acquisito il “Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini”, opera attribuita a Caravaggio, raffigurante il giovane prelato destinato a diventare papa con il nome di Urbano VIII.

Il ritratto mostra Maffeo Barberini intorno ai trent’anni, ancora in abiti ecclesiastici, prima della sua elezione al soglio pontificio nel 1623. L’opera è considerata uno dei rarissimi ritratti realizzati da Caravaggio, pittore noto soprattutto per le sue grandi composizioni religiose e per l’uso drammatico del chiaroscuro.

 

Il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio
Il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio

L’attribuzione al maestro lombardo fu proposta nel 1963 da Roberto Longhi, che individuò nel dipinto una testimonianza fondamentale della ritrattistica caravaggesca.

Per decenni il ritratto è rimasto in una collezione privata ed è stato visto soltanto da pochi studiosi. Un’opera che documenta i rapporti tra Caravaggio e l’ambiente culturale romano di fine Cinquecento, oltre a offrire un’immagine precoce di uno dei protagonisti della storia della Chiesa e della cultura barocca.