
Abiti, accessori, fotografie, dipinti, profumi. Sono oltre 400 le opere di cui si compone l’esposizione in corso fino all’8 novembre. La storia della stilista italiana viene riletta alla luce di nuove ricerche d’archivio, sottolineandone l’impatto che ebbe sulle dinamiche artistiche del Novecento
È dedicata a una delle menti creative più iconiche e innovative del XX secolo Schiaparelli: Fashion Becomes Art, in corso al Victoria&Albert Museum di Londra. “Per me, disegnare abiti non è una professione, ma un’arte”, affermava Elsa Schiaparelli, la cui figura viene riletta e messa in luce grazie a nuove ricerche condotte da curatori d’arte e di moda, e presentata al pubblico attraverso l’esposizione fruibile fino all’8 novembre.

Elsa Schiaparelli in mostra al Victoria&Albert Museum di Londra
Schiaparelli è stata una figura chiave non solo nel mondo della moda, ma anche nell’arte e nello spettacolo tra Parigi, Londra e New York negli anni tra le due guerre mondiali. L’esposizione ricostruisce così la storia artistica di Schiaparelli, fino alla nascita della Maison che oggi vede alla direzione creativa Daniel Roseberry.
Suddivisa in capitoli che narrano i momenti nevralgici della storia di Schiaparelli, la mostra presenta oltre 400 pezzi, tra cui 100 completi e 50 opere d’arte, e ancora accessori, gioielli, dipinti, fotografie, mobili, profumi e materiale d’archivio. Tra le opere più iconiche in mostra è senza dubbio lo Skeleton dress, del 1938, unico esemplare esistente facente parte della collezione del V&A Museum; e ancora il Tears dress (sempre del 1938), e un cappello a forma di scarpa rovesciata, tutti ideati in collaborazione con Salvador Dalí. Nel percorso espositivo sono incluse anche opere di Pablo Picasso, Jean Cocteau, Man Ray ed Eileen Agar, e costumi di Schiaparelli ideati per produzioni cinematografiche e teatrali. Concludono la mostra gli abiti indossati da Ariana Grande e Dua Lipa, realizzati da Daniel Roseberry.



