09 Ottobre 2026 08:09

Notre-Dame: anche l’associazione Sites & Monuments contro le vetrate di Claire Tabouret

Le vetrate di Claire Taburet al Grand Palais © 2025 SIMON LERAT FOR GRANDPALAISRMN, PARIS
L’associazione, che difende il patrimonio architettonico, ha annunciato che ricorrerà in tribunale non appena verrà emesso il permesso di costruzione per le nuove vetrate, ritenendo che quelle di Viollet-le-Duc che non sono state danneggiate dall’incendio del 2019 siano una parte essenziale dell’identità di Notre-Dame e non debbano essere sostituite

Il progetto di Tabouret è stato scelto dal governo francese per portare un “gesto contemporaneo” alla cattedrale, secondo Emmanuel Macron, sostituendo le vetrate ottocentesche con nuove opere che raccontano la Pentecoste. Un cambiamento che ha suscitato polemiche non solo in Francia, ma anche a livello internazionale. Secondo i critici, la rimozione delle vetrate di Viollet-le-Duc, risalenti al XIX secolo, danneggerebbe l’integrità storica della cattedrale, violando le normative internazionali sul patrimonio culturale, come la Carta di Venezia del 1964. La petizione contro il progetto ha raccolto oltre 335.000 firme come vi avevamo raccontato, un chiaro segno del malcontento popolare.

Julien Lacaze, presidente di Sites & Monuments, ha dichiarato che il gruppo presenterà un ricorso legale contro la decisione di concedere il permesso di costruzione. L’associazione non si oppone all’arte contemporanea, ma ritiene che le nuove vetrate dovrebbero essere aggiunte, non sottratte, al monumento. “Rimuovere le vetrate originali minerebbe l’armonia storica e visiva della cattedrale“, ha affermato Lacaze. La proposta di installare nuove vetrate nelle torri, o in altre aree non danneggiate, non avrebbe avuto lo stesso impatto.

Ma il progetto di Tabouret è stato anche difeso da molti, tra cui il curatore Bernard Blistène, che ha sottolineato che le vetrate sono progettate per armonizzarsi con la luce e i colori della cattedrale, pur portando un messaggio contemporaneo. Tuttavia, alcuni storici e critici, come Martin Bressani, sostengono che le nuove vetrate rischiano di alterare l’esperienza visiva della cattedrale gotica. La luce grigia delle vetrate originali di Viollet-le-Duc, che permette di filtrare la luce naturale, è fondamentale per l’armonia architettonica, e un cambiamento di questo tipo potrebbe danneggiare il carattere unico dell’edificio.

La controversia non si limita a un dibattito sulle vetrate, ma riflette anche una più ampia discussione sulla modernizzazione dei monumenti storici. Notre-Dame è un simbolo del patrimonio culturale mondiale, e la sua ristrutturazione post-incendio è diventata il campo di battaglia per dibattiti su come conciliare tradizione e innovazione. Il futuro delle vetrate di Tabouret dipenderà dunque dal risultato di questa battaglia legale, che deciderà se le nuove opere potranno effettivamente entrare a far parte del patrimonio visivo di Notre-Dame.