
Uno spazio su due livelli di circa 300 metri quadrati sarà la nuova sede della Galleria Giovanni Bonelli in zona Corvetto
“Un grande artista del Novecento, Mattia Moreni, ed alcuni giovani artisti o delle generazioni successive che hanno guardato al lavoro di questo grande autore. E che rappresentano forse il meglio della contemporaneità oggi in Italia”. Così il gallerista Giovanni Bonelli presenta nella nostra intervista esclusiva la mostra che inaugurerà il suo nuovo mega spazio espositivo in via Arcivescovo Romilli 20 a Milano. The Future Will Be Weir – questo il titolo – sarà una mostra collettiva curata da Denis Isaia che metterà al centro la figura di Mattia Moreni (1920–1999), artista radicale e anticonformista, protagonista della pittura europea del secondo Novecento.
Attorno alla sua opera si costruisce un dialogo serrato con una costellazione di artisti appartenenti a generazioni differenti. Da Vedovamazzei a Nicola Samorì, Vera Portatadino, Alessandro Pessoli, Giovanni Morbin, Enrico Minguzzi. E ancora Pesce Khete, Gelitin, Silvia Dal Dosso, Cult of Magic, Pierpaolo Campanini e Giovanni Blanco. L’apertura è prevista per martedì 14 aprile alle ore 19, con un’esposizione che segna non solo un nuovo indirizzo, ma anche l’avvio di una rinnovata visione curatoriale.

Il trasferimento dalla storica sede in zona Isola al quartiere Corvetto – oggi tra le aree più dinamiche e in trasformazione della città – riflette la volontà della galleria di inserirsi attivamente in un tessuto culturale in fermento. Accanto ad alcune delle realtà artistiche più vitali di Milano. “Uno spazio su due livelli di circa 300 metri quadrati. Non lontano dalla Fondazione Prada, quasi di fronte alla Fondazione Galleria Milano”, puntualizza Bonelli.




