12 Ottobre 2026 16:29

La Factory si trasforma in Uniqlo. E forse Andy sarebbe contento

KAWS + Warhol per Uniqlo

Chissà se Andy sarebbe stato felice di essere “usato” per vendere borse di tela e magliette di cotone fast fashion (con il beneplacito della sua Fondazione, of course). In tutti i modi, contento o no, da oggi su Union Square a New York, nello stesso palazzo che ha ospitato la Factory dell’artista, apre la settima sede del brand giapponese Uniqlo

L’ex edificio dello studio di Andy Warhol, all’incrocio tra Broadway e East 17th Street (Union Square, appunto) ha ospitato molte attività da quando l’artista aveva lasciato la sua Factory al terzo piano nel 1984, dopo un decennio; negli anni ’80 era diventato un nightclub (l’Underground), mentre lo spazio commerciale al piano terra dell’edificio rimase vuoto negli anni intermedi.

Ora, Uniqlo, sta sfruttando la sua nuova ubicazione e l’eredità di Warhol per promuovere le celebrazioni del weekend di apertura: un post su Instagram ha incluso anche una fotografia in bianco e nero del 1983 che ritrae Warhol in piedi davanti a un muro con una bandiera americana inclinata e la stampa del 1978 Self-Portrait with Skull. E indovina un po’? T-shirt e borse in tela con queste immagini saranno disponibili esclusivamente nel punto vendita di Union Square, Warhol Foundation consenziente. D’altronde Uniqlo non è nuovo a questa politica: negli anni ha avuto accordi di licenza con molti artisti di fama globale (tra cui KAWS, e le real estate di Keith Haring e Jean-Michel Basquiat), per non parlare di una collaborazione specifica con il MoMA che presenta opere di van Gogh, Gauguin e Sophie Taeuber-Arp.