
Gli archeologi hanno portato alla luce un edificio di 350 metri quadrati nell’insediamento di Stăuceni-“Holm”. L’assenza di palazzi e tombe d’élite ha sempre lasciato perplessi i ricercatori sulla cultura Cucuteni-Trypillia, e sulla probabile assenza di governanti
Archeologi che lavorano nell’antico insediamento di Stăuceni-“Holm”, nella Romania nord-orientale, hanno scoperto una megastruttura di 350 metri quadrati risalente a circa 6.000 anni fa. Si tratta di uno dei rari esempi di edificio monumentale finora scavato nella regione. Gli studiosi sperano che possa rivelare nuovi dettagli sulla cultura Cucuteni-Trypillia (ca. 5000–3500 a.C.) dell’Europa orientale, nota per i suoi insediamenti grandi e ben pianificati.
Una civiltà senza governanti?
I ricercatori hanno studiato approfonditamente questa cultura, ma molti misteri rimangono sulle loro comunità. Non ci sono palazzi, né segni evidenti di ricche sepolture d’élite, e i metalli preziosi sono estremamente rari. Anche se migliaia di persone vivevano insieme in queste città primordiali, la maggior parte delle case si assomiglia.
Per comprendere meglio la loro organizzazione sociale, ricercatori romeni e tedeschi hanno condotto due grandi campagne di scavo nel 2023 e nel 2024, come descrivono nel loro articolo pubblicato su PLOS One.
Prima ancora di mettere piede nel sito, il team ha effettuato rilievi geomagnetici per creare una mappa dell’impianto dell’insediamento. Sono state individuate numerose parcelle abitative di dimensioni normali, ma una si distingueva per le sue dimensioni massicce e per la posizione, subito dietro il fossato perimetrale dell’insediamento.
Portare alla luce una gigante
Dopo aver rimosso i reperti dalla superficie, operazione che ha aiutato a datare il sito e a comprendere l’uso del territorio, il team ha iniziato a scavare, portando alla luce le fondamenta e il pavimento dell’edificio. Lo scavo ha rivelato un fossato di fondazione contenente buche per pali che un tempo sostenevano il peso della struttura. È stato trovato anche un spesso pavimento in argilla, ma, a differenza delle case più piccole vicine, c’erano pochissimi degli oggetti domestici tipici, come fosse di stoccaggio o forni.
Edificio comunitario
L’ipotesi con cui il team sta lavorando al momento è che l’edificio fosse una sala assembleare comunitaria o un centro amministrativo pubblico. La sua posizione prominente, vicino all’ingresso dell’insediamento, suggerisce che fosse pensata per essere vista e che avesse una notevole importanza.
«La megastruttura non sembra necessaria, ma, poiché le megastrutture appartengono a una caratteristica regolare dei siti Cucuteni-Trypillia, rimane comunque la migliore candidata per il governo di tali insediamenti», scrivono gli autori dello studio.
La megastruttura è stata scavata solo parzialmente, quindi qualsiasi conclusione in questa fase è provvisoria. Ulteriori lavori potrebbero fare luce sulla sua funzione effettiva e, a loro volta, dirci di più sulla struttura sociale di questa antica cultura.



