
Oltre le nuvole. Beyond the Clouds è il titolo del progetto multidisciplinare che coinvolge gli spazi di XNL Piacenza. Centro d’arte contemporanea, teatro e musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Fino al 5 luglio, artisti di differenti ambiti disciplinari raccontano riflessioni, suggestioni e memorie letterarie (e non solo) che riguardano il cielo e le sue metamorfosi
È concepita come una sorta di “opera d’arte totale” Oltre le nuvole. Beyond the Clouds, progetto in corso fino al 5 luglio negli spazi di XNL Piacenza. Centro d’arte contemporanea, teatro e musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Una mostra d’arte, una rassegna teatrale, un percorso sonoro e uno drammaturgico conducono il pubblico in un affascinante viaggio alla scoperta dell’immaginario contemporaneo del cielo e delle sue metamorfosi, ispirandosi alla Trilogia della pianura di Kent Haruf (romanziere statunitense scomparso nel 2014), opera in cui il paesaggio non è un luogo ma un’idea, un sentimento che si fa spazio. Oltre le nuvole si configura così come un viaggio tra arte contemporanea, narrazioni filmiche, ambienti sonori e voci poetiche, “un percorso che evoca la pianura raccontata dalla letteratura e dal cinema, un mondo in cui i sensi abitano lo stesso paesaggio, tra silenzi e suoni, isolamento e condivisione, luci e nebbia”.

A cura di Chiara Gatti, Paola Pedrazzini e Gianmarco Romiti, con la partecipazione del collettivo Storyville, la mostra esplora il tema delle nuvole nella loro dimensione visiva e simbolica, attraversando arte, letteratura, cinema e poesia. Sono venti gli artisti protagonisti della mostra – Olivo Barbieri, Leandro Erlich, Laura Grisi, Jeppe Hein, Dominic Kiessling, Laetitia Ky, Piero Manzoni, Mirco Marchelli, David Medalla, Filippo Minelli, Marie-Luce Nadal, Mauro Pace, Gabriele Picco, Marco Ricci, Martin Romeo, Denis Santachiara, Mario Schifano, Fausta Squatriti, Alfred Stieglitz, Storyville – per un percorso espositivo che si compone di dipinti, sculture, installazioni site-specific e sequenze di film, per una sorta di “viaggio tra le nuvole” che si traduce in esperienza poetica, visionaria e sensoriale.
“In giorni bui in cui le nuvole quotidiane sono fumi di guerra, la mostra dichiara sin dal titolo che, oltre le nuvole, si aprono orizzonti che trascendono i drammi del presente”, spiega Chiara Gatti. “Resta, tuttavia, la consapevolezza che l’arte abbia il compito e la responsabilità di raccontare la realtà. Così, appellandosi all’iconografia eterna del cielo, ricchissima di significati e simbologie, il percorso varca luoghi liminali, spazi di trasformazione, dove l’immagine della nuvola, nelle sue declinazioni sensoriali, si fa utopia, ma anche invito a sollevare lo sguardo – non come fuga o evasione – ma come prospettiva altra e possibile, mirabilmente espressa nell’opera Free di Laetitia Ky, con le sue ali della libertà aperte verso l’orizzonte”.

L’allestimento della mostra è a cura di Massimo Ferrari, Claudia Tinazzi e Annalucia D’Erchia del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, e si sviluppa su due livelli.
Il piano terra accoglie installazioni site-specific integrate da un’esperienza sonora, ideata da XNL Musica e dal Dipartimento di Nuovi Linguaggi del Conservatorio di Piacenza. Curato da Gianmarco Romiti, il percorso sonoro presenta un’installazione audio sperimentale del compositore S. Ali Hosseini, concepita per trasformare lo spazio espositivo in un ambiente sonoro immersivo e tridimensionale. “In dialogo con le installazioni visive di XNL Arte e le performance di XNL Teatro, l’installazione sonora contribuisce a costruire un’esperienza polifonica e multisensoriale”, spiega Gianmarco Romiti. “Lo spettatore viene così guidato in un viaggio tra luce, ombra, immagini, parole e suoni, dove l’elemento sonoro non si limita a accompagnare la visione, ma diventa esso stesso materiale narrativo, evocando la leggerezza, la potenza e la mutevolezza delle nuvole e del cielo. Attraverso questo intervento, XNL Musica consolida il suo ruolo di laboratorio di sperimentazione, esplorando nuove possibilità di interazione tra arte, tecnologia e percezione sensoriale, e contribuendo a fare della mostra Oltre le nuvole un’esperienza immersiva, intensa e totalizzante, capace di stimolare riflessione, emozione e stupore”.
Al primo piano il percorso si sviluppa tra pittura, scultura e videoinstallazioni con footage d’archivio a cura di Storyville, che rielaborano materiali cinematografici e iconografici per indagare il cielo e le nuvole come spazi simbolici di osservazione, trasformazione e immaginazione. Sempre al primo piano, XNL Teatro cura gli innesti drammaturgici che il pubblico ha l’opportunità di ascoltare nel percorso della mostra. Giuseppe Benvegna, Federica Carra, Fabrizio Costella, Anna Manella, giovani attrici e attori che hanno frequentato in edizioni diverse i percorsi di Bottega XNL-Fare Teatro, danno voce alla parola teatrale che, da Aristofane a Shakespeare, ha incontrato le nuvole.

A questo palinsesto si aggiunge anche il programma teatrale a cura di Paola Pedrazzini, di cui si sono già svolti due appuntamenti – che hanno visto come protagonisti Davide Enia e Mario Perrotta. Il prossimo si terrà il 6 maggio, con Re Lear è morto a Mosca, spettacolo collettivo con la regia dell’artista argentino César Brie, che rievoca la storia del Goset, il teatro ebraico di Mosca. Attraverso le figure di Michoels e Zuskin, perseguitati dal regime staliniano, lo spettacolo riflette sull’identità dell’artista e sul rapporto tra arte e potere.
Oltre le nuvole. Beyond the Clouds “incarna appieno la vocazione sperimentale di XNL, che non intende porsi come un semplice contenitore di mostre ed eventi, ma quale centro vivo di ricerca e di contaminazione tra i linguaggi delle arti contemporanee”, dichiara Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano.





