17 Settembre 2026 04:26

Un murale per Koyo Kouoh. Derrick Adams firma l’omaggio alla curatrice scomparsa

Derrick Adams, Heavy is the head that wears the crown (2026). © Derrick Adams Studio. Photo: John Berens. Courtesy the artist and Gagosian.

Sul Rio della Tana, a due passi dall’Arsenale, un ritratto monumentale di Koyo Kouoh firmata da Derrick Adams, artista rappresentato da Gagosian, e voluta da Francesco Bonami, che con Kouoh lavorò alla Biennale del 2003

Il titolo è Heavy is the head that wears the crown (2026). Sulla corona, Adams ha scritto “JOY” (gioia), che si irradia in raggi dorati. Il riferimento è shakespeariano (Enrico IV), ma l’immagine rovescia il significato: non solo peso, ma anche possibilità gioiose.

Dichiara Francesco Bonami: “Volevamo un omaggio accessibile a tutti, non solo al mondo dell’arte. Meno formale, meno esclusivo di quello che di solito accade a Venezia“. L’installazione è visibile dalla strada, senza barriere né biglietti.

Adams, noto per i suoi dipinti colorati sulla gioia quotidiana delle persone nere, ha rappresentato Kouoh con geometrie nette, toni caldi (marrone, oro, rosa) e uno stile frontale che richiama l’icona bizantina.

L’installazione onora l’eredità di Koyo Kouoh. Le rappresentazioni gioiose dell’esperienza nera sono diventate sinonimo della mia pratica e hanno avuto un ruolo nella sua filosofia curatoriale: presentare la gioia come luogo di resistenza e bellezza“, ha dichiarato Adams.

Kouoh è stata la prima donna africana a curare la Biennale. Prima di morire a soli 57 anni, ha diretto lo Zeitz MOCAA di Città del Capo, è stata curatrice per documenta 12 e 13 e ha contribuito alla nascita della fiera 1:54. La sua mostra per Venezia 2026 si intitola In Minor Keys. Il murale resterà in esposizione per tutta la durata della Biennale.

Koyo Kouoh in Cape Town, South Africa, on October 31, 2023. Photo: by Marco Longari/AFP via Getty Images