18 Settembre 2026 19:32

Che cosa sono le nuvole: un viaggio in divenire tra terra e cielo

Oltre le nuvole – Beyond the Clouds, installation view. Ph. Daniele Signaroldi

La nuvola è immagine, pensiero, metafora e simbolo di libertà espressiva nelle arti visive, leggera come l’aria, instabile e imprevedibile come la vita. E che ora si “indaga” da XNL a Piacenza

Alzi la mano chi non ha osservato le nuvole almeno una volta nella vita, nei giorni caldi d’estate o in primavera, sdraiati al sole in spiaggia, con il naso all’insù in montagna, oppure in un parco, e qualcuno in volo, quando con la coda dell’occhio da un finestrino si inseguono antropomorfismi in divenire all’orizzonte tra terra e cielo. Questo è un gioco innocente che facevamo da bambini, presi dall’urgenza di inventarci un amico immaginario e un mondo immaginifico osservando le nuvole; così tanto per passare il tempo libero da impegni scolastici, per evadere fanciullescamente dalla solita routine quotidiana stando con i piedi per terra. Nell’epoca digitale, l’osservazione contemplativa del cielo sulle tracce dei moti delle nuvole è una pratica desueta, nel presente algoritmico al “cazzeggio” creativo si preferisce imbrigliare lo sguardo nello schermo di uno smartphone ipertecnologico, con la mente dentro agli orizzonti di un caotico Instagram.

Si torna ad attraversare le nuvole, come metafora esistenziale e materia vivente tra suggestioni letterarie e citazioni cinematografiche, un meraviglioso presupposto narrativo, innesto drammaturgico, inventivo, estetico e poetico, presso XNL Piacenza Centro d’arte contemporanea, cinema, teatro e musica, grazie alla leggera (che non significa superficiale), raffinata e garbata mostra “Oltre le nuvole – Beyond the Clouds”, a cura di Chiara Gatti, Paola Pedrazzini e Gianmarco Romiti, con la partecipazione di Storyville, Tiziana Cipelletti, Umberto Nicoletti e Edoardo Faggini, promossa da Fondazione di Piacenza e Vigevano. (Fino al 5 luglio).

Oltre le nuvole – Beyond the Clouds, installation view. Ph. Daniele Signaroldi

La mostra multidisciplinare si snoda in un percorso espositivo scandito su due livelli, con opere e ambienti sonori di impatto teatrale ammantate dall’oscurità al piano terra, di Olivo Barbieri, Leandro Erlich, Laura Grisi, Jeppe Hein, Dominic Kiessling, Leatitia Ky, Piero Manzoni, Mirco Marchelli, David Medalla, Filippo Minelli, Marie-Luce Nadal, Mauro Pace, Gabriele Picco, Marco Ricci, Martin Romeo, Denis Santachiara, Mario Schifano, Fausta Squatriti, Alfred Stieglitz, Storyville, inscenano un viaggio alla scoperta dell’immaginario contemporaneo, oltre l’iconografia delle nuvole, dentro il pensiero dell’arte.

Al XNL Piacenza tutto è apparizione e sparizione di nubi e masse vaporose, lo spettatore tra dipinti di ieri e di oggi sculture, installazioni site-specific, immagini di film, specchi, deflagrazioni improvvise di vapore acqueo, in cui la vulnerabilità della vita, è il messaggio e presagio di altre evocazioni profondissime, filosofiche e letterarie. Sorprendono le opere al piano terra integrate ad una esperienza sonora, ideata da XNL Musica e dal Dipartimento di Linguaggi del Conservatorio di Piacenza, a cura di Gianmarco Romiti, in cui il fruitore fluttua tra variabilità e possibilità di interazione tra tecnologia, percezione sensoriale, emozione e meraviglia; un luogo immersivo in cui tutti torniamo un po’ fanciulli.

Oltre le nuvole – Beyond the Clouds, installation view. Ph. Daniele Signaroldi

La mostra ispirata alla Trilogia della pianura di Kent Haruf (romanziere statunitense scomparso nel 2014), documenta come e perché il paesaggio delle nuvole non è un luogo bensì un’ idea, anche grazie all’allestimento sinestetico a cura di Massimo Ferrari, Claudia Tinazzi e Annalucia D’Erchia con Daniela Mori del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano.

“Che cosa sono le nuvole?” chiede Ninetto Davoli nel film “Capriccio all’italiana” (1968), nel finale dell’episodio diretto da Pier Paolo Pasolini, e risponde Totò dalla faccia verde: “Straziante, meravigliosa bellezza del creato”, e come dargli torto?

In mostra metaforicamente andiamo oltre le nuvole, riflettendo anche sui contenuti della commedia Le Nuvole di Aristofane, citata qua e là al secondo piano, come poema del divenire, carica di allusioni infinite che aprono il nostro sguardo a metafore, paesaggi, presagi di orizzonti altri e alti, con opere incentrate sul tema dell’infinitamente leggero, tra visibile e invisibile al tempo stesso. È il tema ambivalente della modernità, che, nell’ambito delle arti visive in bilico tra astrazione e figurazione, diventa materia e illusione, fenomeno atmosferico come presupposto simbolico, nonché traccia, manifestazione divina e trascendenza tra l’essere e il nulla. Da Leonardo da Vinci a oggi, la nuvola si trasforma in materia del divenire, configurando un luogo-soglia “immateriale”, in cui l’atmosfera plasma forme e paesaggi (in)visibili e sfuggenti in forme che cambiano mentre le osserviamo, dissolte in sequenze di luce e in diverse atmosfere.

Oltre le nuvole – Beyond the Clouds, installation view. Ph. Daniele Signaroldi

L’interesse dell’instabilità delle nuvole nelle arti visive comprende il concetto del variabile, il processo continuo di trasformazione di forma di passaggio da uno stato gassoso a uno stato solido, è vapore sfuggente, soggetto artistico e premessa concettuale, in cui oltre alle nuvole, il vento, la nebbia, l’aria e le variazioni del tempo si manifestano in opere mutevoli com’è il pensiero. Sono opere che attivano riflessioni sulla percezione dello spazio, del tempo e della luce, come forma viva di conoscenza.

La nuvola è immagine, pensiero, metafora e simbolo di libertà espressiva nelle arti visive, leggera come l’aria, instabile e imprevedibile come la vita: una metafora dell’esistenza umana e ambiente da attraversare, tra sogno e realtà, tra cielo e terra, travolti dalle brezze dell’infinito.

Catalogo edito da nomsosedizioni (è da collezionare).