
Tra i nomi in ballo ci sarebbero quelli di Emanuele Merlino e Elena Proietti, considerati vicine alla struttura comunicativa e organizzativa di Giuli
Clima teso al Ministero della Cultura. Dopo le “tempeste” legate alla Biennale di Venezia e al caso Beatrice Venezi, il ministro Alessandro Giuli avrebbe deciso di interrompere il rapporto con gran parte del proprio staff. Aprendo una fase di forte riorganizzazione interna. La vicenda nasce da indiscrezioni del Corriere della Sera, secondo cui il ministro sarebbe alle prese con crescenti difficoltà politiche e operative.
Tra i nomi in ballo ci sarebbero quelli di Emanuele Merlino e Elena Proietti, figure considerate vicine alla struttura comunicativa e organizzativa del ministro. Secondo le indiscrezioni, alla base del loro allontanamento ci sarebbero divergenze sulla gestione dell’immagine pubblica del dicastero e sulle strategie adottate dopo le numerose polemiche che hanno coinvolto Giuli negli ultimi mesi.
Nel caso di Merlino, responsabile della segreteria tecnica del Mic, avrebbero pesato soprattutto tensioni legate alla comunicazione istituzionale e alla gestione dei rapporti con la stampa, in particolare sulla questione del documentario su Giulio Regeni. Sulla Proietti, alla guida della segreteria personale del ministro, graverebbe invece l’assenza alla missione istituzionale del ministro a New York dello scorso mese.




